Stefania Oppido
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
stefania.oppido@cnr.it
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Resilience - Innovation - Sustainable Development | Transparency – Organization – Meritocracy
Nell’ambito del progetto Monti Picentini CiLab – Il Parco Regionale dei Monti Picentini in cammino per un Parco Circolare, finanziato dal GAL AISL (Irpinia Sannio – Cilsi) si è svolto ad Avellino, lo scorso 5 aprile presso la sede della TM Consulting, il primo seminario-workshop rivolto ai partecipanti al corso di formazione per “Tecnico della progettazione turistica locale” sviluppato nell’ambito del progetto. Attraverso modalità laboratoriali i partecipanti si sono confrontati con i ricercatori coinvolti nel progetto, Maria Giulia Contarino, Valentina Corvigno, Alessandro Di Nolfi e Piero Zizzania, con le responsabili scientifiche delle attività, Stefania Oppido e Stefania Ragozino per il Cnr Iriss, Maria Cerreta e Katia Fabbricatti per il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II, e con Serena Giuditta, esperta di marketing territoriale e coordinatrice del progetto.
Monti Picentini CiLab, infatti, mira a configurarsi come un percorso di attivazione di sinergie ed alleanze tra ricercatori e attori locali in un territorio interno della Regione Campania, un processo incrementale di empowerment di comunità e di capacity building finalizzato a produrre innovazione sociale, culturale ed economica in contesti marginalizzati. Obiettivo è promuovere una proficua interazione tra saperi scientifici e saperi locali per la valorizzazione delle risorse territoriali e lo sviluppo di competenze professionali.
Stefania Oppido, prima tecnologa dell’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo del Cnr, ha commentato l’iniziativa sottolineando il ruolo della ricerca come motore di sviluppo: “Stiamo proponendo un nuovo modello di interazione tra ricerca scientifica e territorio, con l’obiettivo di trasferire conoscenze e sviluppare competenze specifiche per affrontare le criticità delle aree interne, come lo spopolamento e la carenza di servizi. Il paesaggio deve essere riconosciuto come vero “driver” dello sviluppo turistico. Non dimentichiamo che le aree interne ospitano il 90% dei parchi protetti, il 75% del patrimonio forestale nazionale e che oltre il 90% delle produzioni di eccellenza Dop e Igp viene realizzato nei piccoli borghi”.
Per informazioni:
Stefania Oppido
Cnr-Iriss
stefania.oppido@cnr.it
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May 7th, 2025
Quale ruolo possono avere le pratiche collettive nella trasformazione urbana e territoriale? Da questa domanda nasce il volume di Luisa Fatigati (Cnr Iriss) Praticare territori. Spazi e comunità in divenire, pubblicato da Cnr Edizioni.
Muovendosi tra urbanistica critica, geografia sociale e progettazione partecipativa, l’autrice adotta l’approccio della ricerca-azione per esplorare il territorio come palinsesto vivo, continuamente ridefinito da usi, conflitti, memorie e progettualità sociali. Il volume si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla giustizia spaziale e sulla città come luogo di relazione, conflitto e possibilità, con riferimenti a Henri Lefebvre, Giancarlo De Carlo, Alberto Magnaghi e alle più recenti teorie sugli urban commons.
Partecipare alla costruzione dei luoghi che abitiamo è un gesto di cura e responsabilità collettiva. Praticare territori descrive come le comunità possano diventare protagoniste nella progettazione del proprio spazio di vita. Attraverso il racconto di sei esperienze di ricerca-azione condotte in diversi contesti italiani — dai laboratori itineranti di Tricase al patto eco-collaborativo nella piana nolana, dallo spazio di gioco rivendicato dai bambini di Napoli al confronto tra mito e sviluppo a Bacoli, fino all’interpretazione della crisi ambientale ad Anagni e al concorso per il parco del ponte a Genova — l’autrice accompagna il lettore in un viaggio tra spazi vissuti, pratiche condivise e narrazioni locali. Sei esperienze che mostrano come l’urbanistica partecipata possa dare forma a un nuovo modo di abitare il territorio, in cui la città si rivela spazio di relazione, memoria e futuro condiviso.
Il libro analizza come le pratiche di coproduzione dello spazio possano orientare processi di trasformazione urbana più inclusivi, resilienti e fondati sulla partecipazione attiva delle comunità. Propone una visione radicale della pianificazione, che supera i modelli tecnocratici tradizionali, valorizzando i saperi locali, l’autogestione e la costruzione collettiva degli spazi pubblici.
L’analisi delle interviste a progettisti come Giovanni Multari e Alessandro e Luigi Benevolo offre ulteriori spunti di riflessione sulle possibilità e i limiti della partecipazione urbanistica contemporanea. Con una prefazione di Adriana Valente (Cnr Irpps) e una postfazione di Carla Tedesco (Università IUAV di Venezia), Praticare territori indaga come la dimensione territoriale possa essere reinterpretata alla luce di pratiche emergenti di co-produzione spaziale, restituendo centralità al rapporto tra spazio fisico, pratiche sociali e forme di governance condivisa. Si offre come uno strumento prezioso non solo per urbanisti, amministratori e ricercatori, ma anche per tutti coloro che desiderano immaginare nuove pratiche di cittadinanza e trasformazione sociale.
Per informazioni:
Luisa Fatigati
Cnr-Iriss
l.fatigati@iriss.cnr.it
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May 7th, 2025
“Rischio tra natura e società: comprendere, prevedere, agire per il futuro” è il titolo della nuova edizione dei Seminari Cnr Iriss 2025, un ciclo di incontri promosso dall’Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (Cnr-Iriss), curato da Natale Rampazzo, dirigente di ricerca dell’Istituto.
Riprendendo le riflessioni di Ulrich Beck, il ciclo di seminari intende esplorare il concetto di rischio nella società contemporanea attraverso un approccio multidisciplinare. Le sfide globali legate alle trasformazioni ambientali, tecnologiche e sociali pongono interrogativi urgenti sulla convivenza collettiva e sulla sostenibilità dei modelli di sviluppo. L’iniziativa si propone di affrontare queste tematiche coinvolgendo ricercatori e ricercatrici dell’Iriss, di altri Istituti del Cnr ed esperte/i esterne/i, in un dialogo volto a costruire strategie per la comprensione e la gestione del rischio in diverse dimensioni.
Dal 20 marzo al 29 maggio 2025, i seminari offriranno un percorso di approfondimento sulle diverse declinazioni del rischio – ambientale, sociale, economico e tecnologico – in un’ottica integrata, volta a favorire il dialogo e la costruzione di strategie per affrontare le sfide del futuro.
L’iniziativa avrà inizio il 20 marzo con un seminario a cura di Maria Patrizia Vittoria (Cnr Iriss), dedicato al ruolo della performatività nei contesti urbani e all’interazione tra beni comuni e teatro sociale, per indagare come le pratiche artistiche possano incidere sulla gestione degli spazi collettivi.
Il 3 aprile, Roberto Speziale (Presidente ANFFAS Nazionale) e Valentina Della Fina (Cnr Isgi) discuteranno il tema della disabilità e del rischio di esclusione sociale, con un’analisi sui diritti come strumento fondamentale per la costruzione di percorsi di inclusione effettiva. Il 17 aprile, Dario Minervini (Università degli Studi di Napoli Federico II) presenterà il volume Socionature a rischio, discutendo le complesse interazioni tra società ed ecosistemi in un’epoca sempre più segnata da profonde crisi ambientali.
L’8 maggio, Alex Giordano (Università Giustino Fortunato, Rural Hack) presenterà il suo volume FoodSystem 5.0 | Agritech | Dieta Mediterranea | Comunità, approfondendo il ruolo dell’innovazione tecnologica nel settore agroalimentare. La discussione si focalizzerà su un nodo cruciale: se da un lato la tecnologia può contribuire a risolvere alcune criticità, dall’altro, se scollegata dalle comunità, rischia di amplificare le disuguaglianze, aumentare l’impatto ambientale negativo e indebolire il senso di collettività.
Il 15 maggio, Andrea Crescenzi (Cnr Isgi) e Nicola Colacino (Scuola Superiore a Ordinamento Speciale della Difesa) affronteranno il tema del rischio legato ai cambiamenti climatici,approfondendo il principio di prevenzione e la prospettiva intergenerazionale, ovvero la necessità di valutare l’impatto delle decisioni presenti sulle generazioni future.
La discussione proseguirà il 22 maggio con un seminario dedicato alla gestione del rischio sismico e vulcanico, con particolare riferimento alle aree ad alta vulnerabilità come i Campi Flegrei, il Vesuvio e l’isola di Ischia. L’incontro sarà curato da Antonio Coviello (Cnr Iriss) e Renato Somma (Ingv, associato Cnr Iriss), che illustreranno strategie di mitigazione e strumenti di governance del rischio in questi territori.
Il ciclo di incontri si concluderà il 29 maggio con un seminario a cura di Luisa Fatigati (Cnr Iriss) che guiderà la riflessione sulla necessità di ripensare il concetto di rischio attraverso pratiche di partecipazione e co-progettazione, individuando il ruolo dei beni comuni all’interno delle pratiche di ricerca-azione.
Gli incontri, aperti al pubblico, si svolgeranno presso la Sala Convegni del Polo Umanistico Cnr di Napoli (Via Cardinale Guglielmo Sanfelice, 8 – 6° Piano) dalle ore 15.00 alle 17.00 (ad eccezione dell’incontro del 17 aprile che si terrà dalle ore 12.30 alle 14.30).
Per informazioni:
Natale Rampazzo
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
natale.rampazzo@cnr.it
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March 17th, 2025
The “Beauty and the Built Landscape Week”, to be held in Viterbo, Italy, on June 16-21, 2025, aims to foster discussions on the role of beauty in urban design. The event will explore how aesthetic quality can contribute to human well-being, sustainability, and the design of livable cities. The congress, planned to be held on June 17-19, seeks to address the contemporary challenges of urban aesthetics by integrating perspectives from history, culture, environmental psychology, and design theory. It also aims to reconcile the functional and environmental aspects of urban planning with the traditional goal of creating beautiful and hospitable living environments. Five sessions are scheduled focusing on the following topics:
Sessions
Session 1: The Watermarks of Beauty
Coordinated by: Mark Alan Hewitt, Mark Alan Hewitt Architects; Steven W. Semes, University of Notre Dame, Board of Directors, BBL
What are we talking about when we talk of beauty in urban landscapes? What are its characteristics and where does it come from? Are there different types? Is it generally the product of single artists or of collective involvement? Is it innate and culturally universal or the property of diverse cultures? We begin with a brief overview of some central questions.
Session 2: Beauty and Organized Complexity
Coordinated by: Stefano Cozzolino, Research Institute for Regional and Urban Development, Dortmund, Scientific Committee, BBL; Stefano Moroni, Politecnico di Milano, Board of Directors, BBL
Urban beauty has traditionally been thought to be “a work of art”. However, authors engaging with complexity theories, such as Jane Jacobs and Christopher Alexander, have challenged this assumption, emphasising the generative power of urban life and emergent living structures. Where does the contemporary debate stand today?
Session 3: Inhabiting Beauty: Urban and Social Aspects of Environmental Aesthetic Quality
Coordinated by: Claudia Mattogno, Chair, Scientific Committee, BBL; Marichela Sepe, Coordinator GUD, Sapienza Università di Roma, Board of Directors, BBL
By focusing on the role of beauty in the design and experience of public spaces, the session will explore how elements such as form, materials, textures, and colours shape the way people perceive and interact with their surroundings. Participants are encouraged to consider how beauty can elevate the functionality of public spaces, fostering a sense of belonging and shared purpose while promoting active and inclusive engagement with urban life. Both theoretical and empirical contributions are welcomed.
Session 4: Beauty and Culture: Lifestyle, Building Types, Historical Towns and Vernacular Architecture
Coordinated by: W.w. Dīng, Nanjing University, ISUF, Director, Urban Design Dept for Historical and Cultural City Committee, Chinese Society of Urban Studies, Board of Directors, BBL; Jǐnxī Ch.n, Tsinghua University, Scientific Committee, BBL
Beauty and culture are inseparable in determining the aesthetic qualities of cities. There is no absolute beauty, and different cultures create the beauty of different cities. The aesthetic quality of historic centres, traditional and vernacular settlements, cases and methods of regeneration are discussed with a cosmopolitan attitude.
Session 5: Beauty and Liberty
Coordinated by: Stefano Cozzolino, Research Institute for Regional and Urban Development, Dortmund, Scientific Committee, BBL; Stefano Moroni, Politecnico di Milano, Board of Directors, BBL
Harmony and order are two conceptual pillars of beauty, often operationalised through stringent, highly prescriptive regulatory frameworks that can stifle individual design creativity and freedom. As observed by Marco Romano, among others, this approach can have significant negative repercussions. What should the role of regulation be?
In addition to the congress, the BBL week will feature exhibitions, films, and tours in historic sites of Viterbo and its surroundings.
The congress welcomes both theoretical and design contributions focusing on the intersection of beauty and urban design. Participants will be selected based on the relevance of their contributions to:
Participation:
The congress seeks to encourage an interdisciplinary approach, welcoming contributions from aesthetics, urban morphology, phenomenology, experimental psychology, and design strategies that explicitly address urban beauty.
Download the Call for participation
March 17th, 2025
Il volume Nella scia della Calino: memorie del Silenzio (Guida Editori) di Giovanni Di Trapani, Ricercatore del Cnr Iriss, è il risultato di un’attenta ricerca storica che si muove tra documenti d’archivio, testimonianze orali e fonti indirette per ricostruire il destino della Calino, una nave il cui passato si intreccia con le grandi vicende del Novecento. Entrata in servizio nella primavera del 1940 con la società di navigazione Adriatica, il 10 ottobre 1940 la Calino viene requisita dalla Regia Marina a Venezia per essere impiegata come nave da trasporto di merci, rifornimenti e truppe. La Calino rappresentava l’ambizione fascista di modernizzare la flotta mercantile italiana, ma la guerra ne stravolse il destino, trasformandola da nave passeggeri a strumento militare.
Attraverso un’indagine che si sviluppa tra biblioteche, archivi navali e racconti familiari, il libro restituisce un quadro dettagliato della memoria storica legata agli uomini e alle donne che vissero l’esperienza della nave, spesso nell’ombra della Storia ufficiale.
Il volume si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo della memoria e della trasmissione del passato, adottando un approccio interdisciplinare che combina ricerca archivistica, analisi delle fonti e narrazione letteraria. L’autore conduce il lettore lungo un percorso che intreccia il vissuto personale con la ricostruzione storica, mettendo in luce le lacune della documentazione ufficiale e il valore delle fonti orali nel processo di riscoperta della verità storica.
La Calino diventa così simbolo di un’indagine che va oltre il dato materiale, per interrogarsi sul significato del silenzio, della dimenticanza e del recupero delle radici. Con un approccio rigoroso ma al tempo stesso narrativo, il libro dimostra come il passato possa emergere nei dettagli più inaspettati, nei racconti tramandati, nelle tracce lasciate nel paesaggio e nelle carte ingiallite del tempo.
Una lettura che si rivolge non solo agli appassionati di storia e ricerca documentaria, ma anche a chi si interroga sul rapporto tra memoria, identità e narrazione.
Eventi di presentazione
Per informazioni:
Giovanni Di Trapani
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
giovanni.ditrapani@cnr.it
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March 6th, 2025
Le reti in conoscenza possono essere considerate come nuove istituzioni economiche per l’analisi dei contesti innovativi. Tali istituzioni avrebbero il ruolo di organizzare i processi di creazione e diffusione dei flussi di informazioni e conoscenze tra gli attori di un contesto produttivo. A partire da questo riconoscimento, una maggiore attenzione è stata rivolta alle tecniche per il disvelamento di queste reti, alle modalità per riconoscere, al loro interno, le densità corrispondenti ai poli più dinamici nel circuito di creazione e diffusione delle conoscenze.
Focalizzando l’attenzione sul contesto industriale della regione Campania, si può osservare quanto esso sia severamente esposto alle contraddizioni evidenziate dal cosiddetto paradosso dell’innovazione, ovvero da situazioni in cui al forte bisogno di innovazione, non corrisponde la pari capacità di assorbire le risorse pubbliche stanziate per ottenerla.
Allo scopo di dimostrare l’importanza strategica di una diagnostica effettuata con l’analisi di rete, in questo contesto, forniremo le evidenze emerse da alcune ricerche condotte tra il 2014 e il 2024 ed indirizzate ad effettuare analisi esplorative del potenziale innovativo della regione Campania. Si vedrà che, nei settori ad alta intensità di conoscenze, come il biotecnologico o anche nelle produzioni culturali e creative, le linee di dialogo tra gli attori disegneranno griglie di rete entro le quali sarà più agevole individuare il bisogno di innovazione.
Il presente policy brief intende segnalare l’importanza dell’analisi di rete con approccio strategico-evolutivo, per la definizione di politiche per l’innovazione efficaci, essendo capace di fornire uno sguardo completo sulle capacità innovative localizzate.
Vittoria, M. P. (2025). Innovazione ed evoluzione regionale. Svelare le reti in conoscenza per riconoscere il potenziale innovativo localizzato (DSU Policy brief 11). CNR-Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio culturale. https://doi.org/10.36134/PBDSU-2025-11.
March 5th, 2025
Il progetto “’Benessere’ e ‘Non-Benessere’ a Napoli: lo sguardo della comunità. Costruzione di una mappa collaborativa” organizzato da Francesca Nocca, Martina Bosone, Manuel Orabona e Pasquale Galasso (Dipartimento di Architettura Unina, Associazione ARPSESS) ha un duplice obiettivo: costruire una mappa collaborativa della città di Napoli per scoprire i fattori che la comunità associa a condizioni di ‘benessere’ e ‘non-benessere’ nello spazio urbano (nonché quali elementi influenzano maggiormente la percezione di tali condizioni) e stimolare il dialogo tra diversi stakeholder sul tema della qualità della vita nella città di Napoli.
Partendo dalla definizione di Benessere Equo e Sostenibile (BES) dell’ISTAT, secondo cui il benessere è un concetto multidimensionale legato a 12 fattori (“domini”: Salute, Istruzione e Formazione, Lavoro e Conciliazione dei Tempi di Vita, Benessere Economico, Relazioni Sociali, Politica e Istituzioni, Sicurezza, Benessere Soggettivo, Paesaggio e Patrimonio Culturale, Ambiente, Innovazione, Ricerca e Creatività, Qualità dei servizi) che influenzano la percezione del benessere delle persone (e quindi la loro qualità della vita), il gruppo di ricerca intende esaminare questa tematica attraverso diversi strumenti e approcci che coinvolgono la comunità.
Il primo strumento di indagine utilizzato per la sperimentazione è quello della fotografia attraverso la quale la comunità è invitata a “catturare” luoghi urbani e scene di vita quotidiana che siano rappresentativi del ‘benessere’ e ‘non-benessere’ a Napoli. La fotografia è solo il primo degli strumenti che saranno utilizzati per l’indagine in quanto il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere un ventaglio di stakeholder sempre maggiore e diversificato. A tal fine, è stato lanciato un primo contest fotografico gestito attraverso uno strumento online che consente di geolocalizzare i dati e restituire una rappresentazione spaziale delle percezioni della comunità rispetto alle condizioni di ‘benessere’ e ‘non benessere’ nello spazio urbano. Le fotografie raccolte attraverso il contest saranno oggetto di un processo di valutazione finalizzato a fornire informazioni e dati utili alla conoscenza della città attraverso lo sguardo delle persone che la vivono. I dati e le informazioni dedotte e sistematizzate secondo una metodologia scientifica possono rappresentare un utile strumento di supporto all’elaborazione di strategie di sviluppo sostenibile per il miglioramento della qualità della vita delle persone e per facilitare il dialogo tra diverse categorie di stakeholder.
L’iniziativa ha avuto il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Napoli, del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica Alberto Calza Bini (Dipartimento di Architettura, Unina), dell’Associazione Flegrea PHOTO e dell’Associazione per la Ricerca e Promozione dello Sviluppo Equo, Sostenibile e Solidale (ARPSESS)
Per ulteriori informazioni consultare il link: https://linkbio.co/61015142IWooZ?fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAaZvQEQMkI68BLV-24lB3TCbfvXS1TpXPbUM3mDENxZJaqTz1_0YfSjJH7A_aem_JnV1QbosRp9SSsrXzclBxA
Per partecipare al contest: https://survey123.arcgis.com/share/bafd60a0364d46a1ae507b0d5fbb3fa7?fbclid=PAY2xjawIpaQpleHRuA2FlbQIxMAABpt5sKKi77eDKG3vfrFwY_vzE6-FG244K0ltpl8osnkLkFRlawdLI-dN1kg_aem_IkRKhWsclVO1PD9R-y2juQ
Tutti gli aggiornamenti sono disponibili anche sulla pagina instagram dedicata: @bes_comapping
February 25th, 2025
Il Corso di Formazione per “Tecnico della progettazione turistica locale” si inquadra nell’ambito del progetto Monti Picentini CiLab – Il Parco Regionale dei Monti Picentini in cammino per un Parco Circolare, finanziato dal GAL AISL (Irpinia Sannio – Cilsi), Misura 7 Tipologia di Intervento 7.6.1– PSR Campania 2014-2020. Il progetto si inserisce nelle attività di ricerca e di terza missione sviluppate al Cnr Iriss sul tema delle aree interne per contribuire al dibattito scientifico e culturale e all’attivazione di processi collaborativi di rigenerazione e di riduzione delle disuguaglianze territoriali attraverso iniziative di engagement e co-design con attori territoriali.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità per perseguire gli obiettivi definiti attraverso un Accordo quadro per attività di collaborazione scientifica e di supporto alla didattica tra il Cnr Iriss, il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (DiARC), l’Ente Parco Regionale dei Monti Picentini e l’Ente Riserve Naturali “Foce Sele Tanagro” e “Monti Eremita Marzano”.
Un percorso di attivazione di sinergie ed alleanze tra ricercatori e attori locali in un territorio interno della Regione Campania, un processo incrementale di empowerment di comunità e di capacity building finalizzato a produrre innovazione sociale, culturale ed economica in contesti marginalizzati: in questa prospettiva, le ricercatrici Stefania Oppido e Stefania Ragozino hanno assunto la responsabilità scientifica per il Cnr Iriss e le professoresse Maria Cerreta (associato del Cnr Iriss) e Katia Fabbricatti per il DiARC, con l’obiettivo di promuovere una proficua interazione tra saperi scientifici e saperi locali per la valorizzazione delle risorse territoriali.
Nello specifico, il corso di formazione mira al potenziamento ed alla valorizzazione delle aree naturali protette attraverso azioni di conoscenza e sensibilizzazione. L’attività formativa prevede di potenziare le competenze professionali dei partecipanti alternando elementi di teoria, con project-work e attività sul campo, attraverso metodologie di insegnamento, non solo frontali, che favoriscano lo sviluppo del pensiero creativo e delle competenze tecniche accanto alle attitudini manageriali e di leadership.
Le persone interessate in possesso dei requisiti richiesti potranno iscriversi presentando la domanda di partecipazione ed il proprio CV (datato e firmato) alla mail: avellino@tmconsulting.work specificando come oggetto della mail: “SEMINARIO FORMATIVO TECNICO DELLA PROGETTAZIONE TURISTICA LOCALE” – entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 10 febbraio 2025.
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February 6th, 2025
The BHR Summer School is an advanced and intensive educational training program targeted at students, academics, and professionals (e.g. legal practitioners, consultants, NGOs’ personnel) aiming to further their knowledge of the most significant developments in the field of Business & Human Rights while keeping up with current relevant developments at national, regional and international level. To this aim it follows a smart-mix approach, composed of theoretical and practical classes as well as forums given by lecturers with different backgrounds, including academics, NGOs, lawyers, corporations, consultants, public institutions’ officers. The School is the outcome of the scientific partnership between Cnr Iriss, the University of Milan, the Wagenigen Universtity and Research, and Human Rights International Corner NGO.
Structure and Contents
The Summer School’s sessions are spread over four-and-a-half days. Each day is composed of 6 hours of lessons with a lunch break of 1 hour. The Summer School is divided into sessions that focus on a variety of topics, such as:
The course programme will be published soon.
Applications must be submitted by May 31st 2025 (early bird April 23 2025).
The Scientific Committee of the BHR Summer School is composed of Angelica Bonfanti (University of Milan), Marta Bordignon (Human Rights International Corner), Marco Fasciglione (National Research Council of Italy), Chiara Macchi (Wageningen University) and Giuseppe Di Vetta (Sant’Anna School).
For more information
Marco Fasciglione, PI of the project CO.RE. Corporate Human Rights and Environmental Due Diligence and the Promotion of the Corporate Responsibility, marco.fasciglione@cnr.it
Per informazioni:
Marco Fasciglione
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
marco.fasciglione@cnr.it
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January 27th, 2025
Da febbraio ad ottobre 2025 sarà implementato l’Urban Living Lab Naples (ULL Naples) del progetto Erasmus+ PS-U-GO “Education in Living Labs: Participatory Skills for sustainable Urban Governance“, finalizzato ad un processo di riappropriazione, democratizzazione e restituzione del mare alla città. L’ULL Naples si svolge in continuità con il processo di ricerca-azione sviluppato da Cnr Iriss in collaborazione con il Lido Pola – Bene Comune per l’attivazione di processi di rigenerazione urbana nel quartiere di Bagnoli e con il Convegno Internazionale AESOP Urban Conflicts and Peace: Everyday Politics of Commons co-organizzato da Cnr Iriss e ospitato dal Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dal Lido Pola – Bene Comune.
Il progetto PS-U-GO, di durata triennale (gennaio 2024 – dicembre 2026), si propone di implementare 4 Urban Living Lab, intesi come spazi educativi, che coinvolgeranno gli attori della quadrupla elica – impresa, ricerca, istituzioni pubbliche e civiche – per esplorare, co-progettare e testare idee e soluzioni alle più urgenti sfide urbane. I quattro ULL saranno sviluppati nelle quattro città europee di Cottbus (Germania), Napoli, Palermo (Italia), Nicosia (Cipro). L’obiettivo di PS-U-GO è duplice: da un lato, promuovere una partecipazione attiva delle comunità locali per una governance urbana sostenibile e innovativa; dall’altra, consentire agli studenti e alle studentesse e agli altri attori coinvolti nel progetto di sviluppare competenze avanzate nella progettazione urbana e nella partecipazione civica attraverso modelli educativi innovativi sviluppati in contesti reali sfidanti.
L’ULL Naples si propone di contribuire al processo di riappropriazione e restituzione del mare di Napoli alla città in continuità con le attività sviluppate dal Comitato Mare Libero, Pulito e Gratuito di Napoli, attraverso la sperimentazione del modello di gestione collettiva dei Beni Comuni Urbani Napoletani, attivando un processo di conoscenza, partecipazione e azione collettiva che attraverserà gli spazi e le esperienze del Lido Pola Bene Comune. Gli studenti e le studentesse saranno coinvolti/e nella sistematizzazione nella mappatura dei livelli di accessibilità della costa napoletana già avviato dal Comitato Mare Libero, Pulito e Gratuito, nella definizione di azioni, strumenti e metodi per implementare il processo di riappropriazione della risorsa mare, nella preparazione del Training Event Napoli (aprile 2025) e di un evento pubblico conclusivo, e nelle attività periodiche di monitoraggio e valutazione. L’ULL si svilupperà attraverso attività seminariali, mobile workshop, attività di mappatura collaborativa, workshop di co-design e co-creazione sviluppate in tandem con gli ULL Cottbus, Palermo e Nicosia. Le attività del laboratorio si svolgeranno a Napoli presso il Lido Pola – Bene Comune (via Nisida n. 24), il Centro Giovanile Peppino Impastato (via Cicerone n. 18) e il Dipartimento di Architettura (Via Toledo 402), dove è previsto il primo evento di apertura del ULL il 14 febbraio alle ore 10 in Aula SL 2.1.
La partecipazione alle attività dell’ULL darà diritto agli studenti e alle studentesse dei Corsi di Studio del DiARC al riconoscimento del Tirocinio Intramoenia. Per gli studenti e le studentesse di Corsi di Studio afferenti ad altri dipartimenti o atenei sarà possibile, previa richiesta, strutturare appositi accordi con il Cnr Iriss.
Per partecipare, inviare entro e non oltre il 31 gennaio 2025 un curriculum vitae e una lettera
di motivazione ai seguenti indirizzi con oggetto: Erasmus+ PS-U-GO.
Mail per iscrizione DiARC: maria.cerreta@unina.it
Mail per iscrizione altri dipartimenti: lorenzlodato@gmail.com
Coordinamento scientifico DiARC: Prof.ssa Maria Cerreta
Coordinamento Scientifico Cnr Iriss: Arch. Stefania Ragozino
Coordinamento Lido Pola: Lorenzo Lodato
Segreteria organizzativa: Arch. Federica Morra, Arch. Stefano Cuntò
Per informazioni:
Stefania Ragozino
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
s.ragozino@iriss.cnr.it
Vedi anche:
January 22nd, 2025