Ciclo della pesca resiliente in aree costiere di rilevante valore paesistico ed ambientale

  • Descrizione

    Il tema delle attività produttive compatibili con la tutela delle risorse ambientali è di grande rilevanza nel dibattito scientifico, nella programmazione delle strategie di sviluppo e nella prassi operativa. Le fasce costiere, intese nella accezione più ampia di aree di transizione tra terra e mare, richiedono una specifica attenzione per la estrema vulnerabilità, per coesistenza di eco-sistemi diversi e per la densità degli usi antropici. Le attività umane, storicamente sviluppatesi in prossimità dell’acqua per sfruttarne le potenzialità quale fonte di sostentamento, canale di comunicazione e via di fuga, hanno generato insediamenti di rilevante valore storico-culturale e sovente di inestimabile qualità architettonica. Si pensi, tra gli altri, ai centri storici delle città mitteleuropee della “lega anseatica”, alle “repubbliche marinare” italiane, alle contaminazioni arabe nell’architettura delle città-porto mediterranee ed ai piccoli borghi di pescatori inglobati in aree urbane densamente popolate. Accanto alle vestigia del passato, che tanto contribuiscono all’identità dei luoghi, si concentrano numerose attività tradizionali legate alla risorsa mare che richiedono accurati criteri di tutela, valorizzazione ed adeguamento ai requisiti di tutela dell’ambiente naturale e culturale. Tra queste, la questione del ciclo delle attività connesse alla pesca in contesti fortemente antropizzati ed in prossimità di aree costiere di rilevante valore ambientale e paesistico appare strategica in quanto coesistono sovente una forte pressione antropica, la presenza di emergenze storico-architettoniche legate alle attività marittime tradizionali, la fruizione turistica delle aree balneabili e problemi di accessibilità e di infrastrutturazione legati alla pesca artigianale ed a quella industriale. La rilevanza del tema è riconosciuta in ambito sovranazionale considerando che esso rientra tra le priorità della programmazione UE in termini di ricerca e di empowerment delle comunità locali ed è oggetto di approfondimento da parte di Agenzie delle Nazioni Unite. Recentemente è emerso un rinnovato interesse per la gestione delle forme tradizionali di pesca su piccola scala in quanto, secondo recenti dati FAO, occupa, a livello mondiale, 12 milioni di persone.

  • Riferimento Bando
    FEP Campania 2007 - 2013 Misura 3.5: selezione di progetti di ricerca retrospettivi
  • inizio:
    2007
  • Fine:
    2015

Responsabile Scientifico IRISS