SM@RTINFRA-SSHCH Infrastrutture integrate intelligenti per l’ecosistema dei dati delle scienze sociali, umane e del patrimonio culturale

  • Descrizione

    In linea con l’ European Strategy Forum on Research Infrastructures (ESFRI) e le Integrated Infrastructures Initiative (I3) di EC-DG R&I, SM@RTINFRA-SSHCH ha lo scopo di creare una struttura di governance di coordinamento nazionale dei nodi italiani delle infrastrutture di ricerca (RI) europee di Social Sciences and Humanities, Cultural Heritage (SSHCH), quali CLARIN-ERIC, DARIAH-ERIC, CHARISMA, ESS-ERIC e SHARE-ERIC. Il progetto mira a comprendere la natura specifica dei processi di innovazione nel comparto dei Beni Culturali ed approfondire il ruolo assunto dall’innovazione tecnologica e dall’adozione di logiche smart (es. smart city, smart specialization) per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali nonchè il rafforzamento della competitività del sistema di offerta delle organizzazioni, principalmente di natura not-for-profit, che svolgono attività di conservazione e /o valorizzazione dei beni culturali.
    Il ruolo del CNR come referente italiano per le RI europee SSHCH permetterà di (a) condividere risorse scientifiche e umane in modo da razionalizzare e massimizzare gli investimenti in RI, (b) aggregare la comunità scientifica interdisciplinare in modo da favorire sinergie nei temi scientifici e tecnologici.
    Il Progetto si compone dei seguenti sette Moduli e vede la partecipazione di vari istituti del CNR.
    MODULO 1. STRUTTURA DI COORDINAMENTO NAZIONALE
    MODULO 2. SERVIZI DI ACCESSO ALLE INFRASTRUTTURE
    MODULO 3. FORMAZIONE E SVILUPPO COMPETENZE
    MODULO 4. ATTIVITÀ COMUNI DI RICERCA
    MODULO 5. SMART CITIES AND COMMUNITIES: STRATEGIE DI INNOVAZIONE
    MODULO 6. POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE
    MODULO 7. DIFFUSIONE E NETWORKING

  • Partnership:
    Consiglio Nazionale delle Ricerche, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio culturale (DSU) (capofila), Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Università di Pisa., Università degli Studi di Roma La Sapienza, Università di Firenze, Università di Venezia Ca’ Foscari, Università di Padova, Università di Bologna, Università di Perugia, Università LUISS, CINECA, Fondazione Rinascimento Digitale, Instituto Luigi Sturzo, INNOVA Scarl, MiBAC, ICOMOS, Tecnodiritto, Opificio delle Pietre Dure, CoIRICH
  • Riferimento Bando
    Progetto Premiale Miur - Decreto ministeriale n. 973 del 25 novembre 2013
  • inizio:
    aprile 2014
  • Fine:
    aprile 2017

Responsabile Scientifico IRISS

Ruolo dell'IRISS nel progetto

L’IRISS è stata responsabile della realizzazione del Modulo 5.

 

La realizzazione del modulo si è articolata in due attività principali:

– un’attività di natura teorico-contettuale, che ha consentito di far luce sulla natura specifica dei processi di innovazione nel comparto dei Beni Culturali ed approfondire il ruolo assunto dall’innovazione tecnologica e dall’adozione di logiche smart (es. smart city, smart specialization) per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali in chiave sostenibile (sostenibilità culturale) nonché il rafforzamento della competitività del sistema di offerta delle organizzazioni, principalmente di natura pubblica e not-for-profit, che svolgono attività di conservazione e /o valorizzazione dei beni culturali, quali musei, biblioteche e archivi.

– un’attività, di natura empirica, basata sulla combinazione di: a) un caso studio in profondità di un progetto di sviluppo di un nuovo museo (Museotorino) nel contesto di una smart city italiana; b) una survey rivolta ai visitatori del sito culturale Palazzo San Teodoro di Napoli volta a comprendere l’impatto dell’uso della realtà virtuale sull’esperienza di fruizione e sulle intenzioni future dei visitatori.

 

I principali risultati conseguiti rispetto alle due attività svolte sono stati:

1) l’elaborazione di un modello concettuale volto ad analizzare il ruolo delle collaborazioni inter-organizzative per lo sviluppo di nuovi prodotti/servizi culturali di natura “smart” (smart innovation). Specificamente, assumendo la necessità di riconsiderare la centralità della sostenibilità culturale rispetto agli altri pilastri (ambientale, economica e sociale), il modello integra il livello strategico (rispetto al quale i vari attori coinvolti nel processo di sviluppo dell’innovazione stabiliscono gli specifici obiettivi di sostenibilità culturale da raggiungere) ed il livello operativo (rispetto al quale vengono mobilitate un set di risorse tangibili ed intangibili, tra cui risorse e competenze complementari e tecnologie smart al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati).

2) l’identificazione di alcune pratiche che possono essere adottate per gestire la collaborazione ed il coinvolgimento di differenti stakeholders (inclusi i cittadini) nel processo di sviluppo di nuovi servizi culturali nel contesto delle smart cities.

3) la segmentazione di visitatori di siti culturali (es. musei) che offrono esperienze di fruizione basate sull’utilizzo della realtà virtuale. La segmentazione, che ha consentito di identificare tre diversi gruppi di visitatori e che è stata ottenuta mediante l’utilizzo della cluster analysis, può costituire un utile strumento per supportare le politiche di marketing e promozionali di siti culturali che intendano innovare la propria offerta culturale attraverso l’impiego delle nuove tecnologie smart, quali realtà virtuale e realtà aumentata.