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«La gestione delle risorse naturali utilizzate in comune da molti individui è una questione di crescente preoccupazione per gli analisti politici. Sono stati promossi sia il controllo statale che la privatizzazione delle risorse, ma né lo Stato né il mercato hanno avuto un successo uniforme nel risolvere i problemi delle risorse come common-pool» (Elinor Ostrom, Governing the Commons, 1990).
A partire da questa riflessione fondativa, il ciclo di seminari “Beni Comuni / Valori Comuni”, organizzato dal CNR-IRISS e in programma tra gennaio e giugno 2026, con evento inaugurale il 20 gennaio, intende aprire uno spazio di confronto interdisciplinare. Il ciclo muove dalla sfida ontologica che oggi attraversa trasversalmente le discipline scientifiche e mette in discussione categorie interpretative consolidate, sollecitando nuovi quadri teorici, nuovi approcci e strumenti di regolamentazione e nuovi dispositivi di senso. In questo contesto, i seminari promuovono un processo di interazione continua tra approcci teorico-metodologici e pratiche, valorizzando il dialogo tra ricerca, sperimentazione e azione nei contesti reali. Coerentemente con questa impostazione, il ciclo non si limita agli spazi istituzionali della ricerca, ma si configura come un percorso aperto e itinerante. Dagli spazi del CNR-IRISS il ciclo di seminari attraverserà istituzioni pubbliche, beni comuni emergenti e luoghi della produzione culturale, aprendosi al territorio e accogliendo contributi ed esperienze, nazionali e internazionali, per favorire la costruzione di un campo condiviso di riflessione sui beni comuni come pratiche vive, situate e plurali.
Nel corso del ciclo, i seminari affronteranno il tema dei beni comuni attraverso una pluralità di prospettive disciplinari e di scale di analisi. A partire da un inquadramento storico, giuridico e politico della categoria del comune, il percorso esplorerà le tensioni tra pubblico, privato e comune, interrogando i fondamenti teorici e normativi che regolano il valore, l’accesso, l’uso e la governance delle risorse collettive. Particolare attenzione sarà dedicata ai commons ambientali e necessari, ai conflitti ecologici e agli approcci rigenerativi, alla biodiversità come risorsa e valore condiviso, nonché alle trasformazioni indotte da debito, finanza pubblica e processi di mercificazione. Il ciclo approfondirà inoltre il ruolo dei beni comuni nei contesti urbani, mettendo a confronto esperienze di uso civico, amministrazione condivisa e pratiche istituzionali, e aprendo una riflessione critica sulle forme di governo multilivello dei commons. Accanto a questi temi, i seminari esploreranno ambiti emergenti quali gli educational commons, le catene globali del valore reinterpretate come common value chains, i beni culturali e il patrimonio come commons, fino alle nuove frontiere dell’immaterialità, dagli ecosistemi digitali alle risorse globali e geopolitiche. Il ciclo si chiuderà con un focus sugli approcci metodologici, sui processi di apprendimento collettivo e sulle traiettorie della ricerca dottorale e applicata, confermando l’orientamento del percorso verso un dialogo continuo tra teoria, pratiche e sperimentazione territoriale.
Comitato Scientifico: Valentina Rossi (coordinatrice), Marco Fasciglione, Paolo Landri, Stefania Ragozino, Natale Rampazzo, Maria Patrizia Vittoria (Cnr-Iriss), Maria Francesca De Tullio, Giuseppe Micciarelli (Università Federico II)
Comitato Organizzativo: Valeria Catanese (coordinatrice), Rita Carfagna, Ivonne Citarella, Emanuela De Simone, Mario De Lucia, Angela Di Tota, Antonio Marino, Marta Moracci, Federica Morra, Andrea Pennino, Angela Petrillo, Giosuè Piccolo, Fabio Orefice (Cnr-Iriss), Vittoria Di Porzio, Paola Lamberti (Università degli Studi di Salerno), Kauan Fonseca (Universidade Federal Fluminense, BR), Emanuela Palomba (Università Federico II)
Per informazioni:
Valentina Rossi – Valeria Catanese
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
valentina.rossi@cnr.it

Giovedì 29 gennaio 2026, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II (Aula Guarino, Corso Umberto I, 40), si è svolto il seminario “Dare il nome alle cose”, a cura di Natale Rampazzo (CNR-IRISS). L’incontro ha inaugurato il ciclo di seminari “Beni comuni / Valori comuni” ed è stato dedicato a una riflessione sulla definizione storico-giuridica della categoria dei beni comuni, a partire dalla nozione di res communes omnium. Il seminario ha affrontato il tema della loro applicazione ai contesti naturali – terra, mare e aria – mettendo a confronto i diversi regimi giuridici e interrogandosi sul paradigma della condivisione come chiave interpretativa delle forme di titolarità e fruizione.
Attraverso una prospettiva diacronica, il dibattito ha evidenziato l’attualità delle res communes come strumenti utili per leggere le sfide globali contemporanee. Al dialogo hanno partecipato, oltre a Natale Rampazzo (CNR-IRISS), Raffaele Basile (Università di Napoli Federico II), Domenico Dursi (Sapienza Università di Roma) e Marco Falcon (Università di Padova). I saluti istituzionali sono stati affidati a Carla Masi (Università di Napoli Federico II), Paolo Landri e Valentina Rossi (CNR-IRISS).

Giovedì 5 febbraio 2026, presso il CNR-IRISS di Napoli, si è svolto il seminario “Diritto e politica dei beni comuni”, a cura di Natale Rampazzo.
Secondo appuntamento del ciclo “Beni comuni / Valori comuni”, l’incontro è stato dedicato a una riflessione sulla natura plurale e pratica dei beni comuni, intesi come esito di processi sociali legati all’azione di comunità eterogenee e alla gestione condivisa di risorse. Il seminario ha affrontato le principali implicazioni teoriche e pratiche del tema, soffermandosi sull’intreccio tra diritto, economia e politica, con particolare attenzione ai beni comuni urbani e al rapporto tra movimenti, associazionismo e istituzioni locali.
Attraverso il confronto tra prospettive diverse, sono stati discussi i contributi di Elinor Ostrom e della Commissione Rodotà, insieme alle riflessioni sull’amministrazione condivisa e sul commoning come principio politico, interrogandosi sui confini tra cooperazione e conflitto e sul ruolo del diritto nelle pratiche di autorganizzazione.

Giovedì 12 febbraio 2026, presso Palazzo Zapata (Università digitale Pegaso, Piazza Trieste e Trento, 48 – Napoli), si è svolto il seminario “Dalle global value chains alle commons value chains. Sostenibilità e diritti umani nella filiera vitivinicola”, a cura di Marco Fasciglione (CNR-IRISS).
L’incontro è stato dedicato a una riflessione sul rapporto tra beni comuni e diritti umani, con particolare attenzione alle dinamiche delle catene globali del valore e alle loro implicazioni in termini di sostenibilità e tutela dei diritti fondamentali. Il settore vitivinicolo è stato analizzato come caso di studio emblematico, in quanto inserito nei circuiti globali del commercio pur mantenendo un forte radicamento territoriale. Il dibattito ha messo in evidenza il paradosso delle global value chains, capaci di favorire innovazione e competitività ma anche di generare impatti critici sul piano sociale e ambientale.
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Mercoledì 18 febbraio 2026, dalle ore 15.00 alle 18.00, presso la Sala Convegni del Polo Umanistico CNR di Napoli, si è svolto il seminario “Dagli usi civici ai domini collettivi come risorsa ecologica”, a cura di Barbara Bertoli (CNR-IRISS). L’incontro è stato dedicato a una riflessione sul tema degli usi civici in Italia e sul ruolo dei territori a gestione collettiva, che coprono una parte significativa del suolo nazionale e rappresentano oggi una risorsa strategica in chiave ambientale, identitaria e di sostenibilità. Il seminario ha messo in evidenza la capacità di questo istituto giuridico, di origine storica, di adattarsi ai mutamenti sociali e normativi, proponendosi come modello innovativo per affrontare le sfide della transizione ecologica e della tutela del paesaggio.
Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il volume “Dagli usi civici ai domini collettivi, dal paesaggio alle comunità energetiche. Temi di attualità e casi studio” (FrancoAngeli, 2025), a cura di Andrea Maglio, Fabio Mangone, Elena Manzo, Leonardo Pica e Floretta Rolleri, che propone una lettura interdisciplinare del tema tra diritto, storia, pianificazione e architettura del paesaggio.

Giovedì 26 febbraio 2026, dalle ore 15.30 alle 17.30, presso la Sala Convegni del Polo Umanistico CNR di Napoli, si è svolto il seminario “Il valore dei commons nella critica femminista”. L’incontro, a cura di Maria Patrizia Vittoria (CNR-IRISS), è stato dedicato a una riflessione teorica sul concetto di valore in economia a partire dal dibattito sui commons, con particolare attenzione ai contributi della critica femminista.
Il seminario ha evidenziato come, negli ultimi anni, l’attenzione verso le risorse urbane condivise si sia concentrata soprattutto sugli aspetti di gestione e governance, spesso legati al riuso di spazi e beni sottoutilizzati o abbandonati, mettendo in secondo piano le dimensioni più propriamente teoriche e valoriali.
A partire da questo quadro, il seminario ha proposto uno spostamento di prospettiva sulla domanda fondamentale relativa a come si costruisce il valore dei commons e quali categorie interpretative vengono utilizzate per definirlo. Attraverso il dialogo tra economia politica, studi femministi e filosofia contemporanea, l’incontro ha messo in discussione la centralità dell’homo oeconomicus, valorizzando invece approcci fondati su interdipendenza, cooperazione ed eguaglianza radicale.

Giovedì 12 marzo 2026, dalle ore 15.00 alle 18.00, presso la sede del CNR-IRISS di Napoli (Via Guglielmo Sanfelice 8, 6° piano), si è svolto il seminario “Educational commons e scuola comune”.
L’iniziativa, curata da Paolo Landri (CNR-IRISS), è stata occasione per una riflessione critica sull’uso crescente del linguaggio dei beni comuni in ambito educativo, con particolare riferimento alle nozioni di “scuola come bene comune” e “comunità educante”. Il seminario ha messo in evidenza come tali espressioni, pur ampiamente diffuse nel dibattito pubblico, assumano significati più complessi se lette attraverso la teoria dei commons, aprendo a nuove prospettive di analisi sulle politiche educative contemporanee.
A partire da tali premesse, l’incontro ha approfondito le implicazioni teoriche e pratiche dell’approccio dei commons nel campo dell’educazione, soffermandosi sulle forme di governance scolastica, sulle pratiche di apprendimento collettivo e sulle esperienze di produzione condivisa della conoscenza.
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Mercoledì 19 marzo 2026, dalle ore 16.30 alle 19.30, presso L’Asilo (Vico Giuseppe Maffei 4, Napoli), si è svolto il settimo appuntamento del ciclo di seminari “Beni comuni / Valori comuni” promosso dal CNR-IRISS, dal titolo “La città collettiva”. Il seminario, a cura di Stefania Ragozino (CNR-IRISS), ha preso l’avvio dal volume di Carmine Piscopo e Daniela Buonanno, La Città Collettiva. Esperienze. Riflessioni, pubblicato da Lettera Ventidue. Il confronto ha intrecciato prospettive architettoniche, urbanistiche e giuridiche, interrogando il ruolo del progetto e delle istituzioni nella costruzione di forme di abitare e governare lo spazio urbano fondate su pratiche collettive.
L’incontro ha approfondito il rapporto tra progettazione urbana, pratiche sociali e modelli di governo condiviso della città, mettendo in evidenza la dimensione della città come spazio di cooperazione, conflitto e sperimentazione politica e sociale. Nel corso del dibattito sono state inoltre affrontate le implicazioni teoriche e politiche legate alle forme di riproduzione della vita urbana e alle politiche sui beni comuni.
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Giovedì 26 marzo 2026, dalle ore 15.30 alle 18.30, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, si è svolto il seminario “Il governo dei beni comuni urbani: esperienze a confronto”, promosso dal CNR-IRISS nell’ambito del ciclo “Beni comuni / Valori comuni” e curato da Stefania Ragozino e Natale Rampazzo.
L’incontro ha posto al centro una questione cruciale per il dibattito contemporaneo: quali forme può assumere oggi il governo dei beni comuni urbani. A partire dal contesto napoletano, il confronto ha messo in luce le modalità attraverso cui comunità attive e istituzioni pubbliche negoziano spazi, diritti e responsabilità nella gestione condivisa della città.
Attraverso il dialogo tra esperienze e prospettive disciplinari diverse, il seminario ha esplorato pratiche e modelli che si collocano tra iniziative dal basso e dispositivi istituzionali più strutturati, evidenziando differenze, punti di contatto e possibili forme di ibridazione tra pratiche di commoning e politiche pubbliche.
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Il 9 aprile 2026, presso la Sala Nugnes del Comune di Napoli, si è tenuto il seminario “Debito e beni comuni. Dal bilancio tecnico al bilancio politico”, a cura di Maria Patrizia Vittoria (CNR-IRISS). L’iniziativa ha approfondito il tema del debito pubblico, non solo come un dispositivo tecnico-contabile, ma come una questione politica centrale che incide sulla distribuzione delle risorse e sull’accesso ai diritti, in particolare nelle città.
Nel contesto delle difficoltà economiche urbane, l’Italia, e in particolare città come Napoli, registrano livelli elevati di debito pubblico. Questo fenomeno, sebbene spesso interpretato come una crisi derivante da fattori eccezionali, presenta radici più profonde legate a scelte politiche e alla governance. Il seminario ha esplorato le cause strutturali del debito e il suo impatto sui diritti fondamentali, interrogandosi su come il debito influenzi la gestione dei beni comuni e la democrazia nelle città.
Il 23 aprile 2026, presso il Giardino Liberato di Napoli, si è tenuto il seminario “Apprendimento collettivo: territori, educazione, valori condivisi”, a cura di Stefania Ragozino (CNR-IRISS). L’incontro ha approfondito il tema dell’apprendimento collettivo come pratica relazionale e trasformativa, capace di attivare processi di conoscenza condivisa radicati nei territori e nelle relazioni sociali.
Attraverso il confronto tra prospettive accademiche, esperienze territoriali e pratiche di attivismo, il seminario ha riflettuto sul ruolo dei processi educativi e formativi nella costruzione di valori condivisi e nella produzione di nuove forme di partecipazione e governance dei beni comuni. L’educazione è stata riletta non come processo formale e verticale, ma come pratica aperta, situata e collaborativa, in grado di mettere in relazione soggettività, conflitti e istanze di trasformazione sociale.
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I beni ambientali: dai conflitti “intrattabili” agli approcci rigenerativi
Prosegue il ciclo di seminari “Beni Comuni / Valori Comuni”, promosso dal CNR-IRISS, con un incontro dedicato ai beni ambientali e ai conflitti legati alla loro tutela e gestione, a cura di Valentina Rossi e Giuseppe Pace (CNR-IRISS. Il seminario, dal titolo “I beni ambientali: dai conflitti “intrattabili” agli approcci rigenerativi”, si è tenuto giovedì 14 maggio 2026, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso il Liceo Statale “Antonio Genovesi” di Napoli. A partire dalla prospettiva teorica di Elinor Ostrom sui commons e sulla governance delle risorse condivise, l’incontro ha approfondito temi quali le esternalità ambientali, i diritti ambientali, l’equità intra e intergenerazionale, gli approcci antropocentrici ed ecocentrici e le dinamiche riconducibili alla sindrome NIMBY. Nuove dimensioni dei beni comuni: tra immaterialità e tensioni geopolitiche Il seminario “Nuove dimensioni dei beni comuni: tra immaterialità e tensioni geopolitiche” esplorerà la trasformazione contemporanea dei commons tra governance digitale, conoscenza condivisa e nuove dinamiche geopolitiche. L’incontro, a cura di Natale Rampazzo, si terrà giovedì 21 maggio 2026 dalle 17.00 alle 19.30 presso la Fondazione Banco di Napoli. A partire dalla riflessione di Elinor Ostrom sui modelli di gestione collettiva delle risorse condivise, il seminario proporrà una lettura critica dei beni comuni nell’attuale contesto segnato da trasformazioni digitali, ridefinizioni giuridiche e tensioni geopolitiche, attraverso prospettive interdisciplinari che spaziano dalla scienza alla filosofia politica e al diritto.
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