Resilience - Innovation - Sustainable Development | Transparency – Organization – Meritocracy
The CNR IRISS researchers Stefania Ragozino (coordinator of the AESOP Thematic Group on Public Spaces and Urban Cultures) and Gabriella Esposito De Vita (Member of the Scientific Commitee of the Conference) would like to invite you to participate in the Meeting “Between the home and the square: bridging the boundaries of public space” in Thessaloniki, Greece, on 22 and 23 October 2021.
The meeting is structured around the concept of boundaries of public space and the relation between public space and more private spheres of urban life, like the home.
By taking an interdisciplinary and transdisciplinary approach, the meeting will discuss, challenge and rethink traditional boundaries between public and private, legal and illegal, planned and unplanned, formal and informal, natural and social, digital and material, familiar and uncanny.
Moreover, the meeting will reflect on the impact of the COVID-19 pandemic on the making and unmaking of boundaries within the public space as well as between public space and home.
The Conference is free of charge as for TG PSUC policy.
Abstract submissions can be made at the conference site until 17 May 2021
April 1st, 2021
Il 28 aprile 2026 si terrà a Napoli, dalle ore 9:30, presso la Sala Convegni del Polo Umanistico Cnr, il workshop “Sfide e opportunità per la pesca sostenibile: il ruolo della ricerca”.
L’incontro, organizzato dall’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (Cnr-Iriss), intende offrire un’occasione di dialogo tra il mondo della ricerca e i principali attori del settore della pesca — autorità pubbliche, enti privati e associazioni di categoria — per riflettere sulle sfide emergenti e sulle opportunità, incluse quelle di finanziamento, per le attività di ricerca e formazione. Il workshop è rivolto prevalentemente a un pubblico di esperti del settore e intende favorire il coinvolgimento della comunità scientifica e degli attori istituzionali impegnati sui temi del mare.
“Rafforzare il dialogo tra ricerca e istituzioni per migliorare la coerenza delle politiche e degli strumenti a supporto del settore, soprattutto in un contesto complesso come quello marino, è fondamentale”, osserva Valentina Rossi, prima ricercatrice di diritto internazionale del Cnr-Iriss. “Le trasformazioni in atto nel settore della pesca sono particolarmente rilevanti e richiedono un confronto sempre più stretto tra chi produce conoscenza e chi opera quotidianamente nel settore. Il workshop nasce proprio con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto, per individuare criticità ma anche opportunità su cui costruire azioni condivise per uno sviluppo sostenibile”.
La sessione mattutina si aprirà con un inquadramento del contesto mediterraneo e nazionale. Interverranno Giuseppe Cataldi, ordinario di diritto internazionale presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, Federica Grassi e Maria Cozzolino, autrici del rapporto “National Fisheries Profile of Italy. A detailed social analysis of the Italian fishing sector”, pubblicato dalla Commissione Europea nell’ottobre 2025.
Seguirà un focus sulla Regione Campania, introdotto da Francesco Colloca della Stazione Zoologica Anton Dohrn, e una tavola rotonda che coinvolgerà diversi attori del settore, con l’obiettivo di discutere delle criticità esistenti e delle azioni da intraprendere per superarle, al fine di individuare e valutare il supporto che il mondo della ricerca può offrire in tal senso.
Hanno già confermato la loro partecipazione l’Università di Napoli “L’Orientale”, l’Associazione Internazionale per il Diritto del Mare e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, nonché rappresentanti della Regione Campania e del comune di Cetara. Tra i soggetti invitati figurano, tra gli altri, la Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo, Assoittica, Coldiretti Pesca, Federpesca, Confcooperative – FedAgriPesca Campania e la Guardia Costiera, con un riscontro già ampio e positivo. Il programma dettagliato sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Il workshop si inserisce nell’ambito del National Biodiversity Future Centre finanziato dal PNRR, cui il Cnr Iriss ha partecipato contribuendo alle attività sulla pianificazione dello spazio marittimo e la tutela della biodiversità marina, sotto il coordinamento scientifico di Valentina Rossi.
Per informazioni:
Valentina Rossi
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
valentina.rossi@cnr.it
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April 8th, 2026
Nel quadro della VII edizione delle Giornate di Studi interdisciplinari “Geografia e…”, promosse dalla Società di Studi Geografici e dedicate nel 2026 al tema Geografia e migrazioni, si inserisce la sessione “Imprenditorialità e autoimprenditorialità migrante: l’impatto sulla società”, proposta da Giovanni Carlo Bruno (Cnr-Iriss), Mario Di Giulio (Università Campus Bio-Medico di Roma) e Caterina Luciani (The Thinking Watermill Society).
L’iniziativa si colloca all’interno di un più ampio dibattito scientifico che invita a rileggere i fenomeni migratori come processi complessi e multidimensionali, capaci di ridefinire le dinamiche sociali, economiche e territoriali contemporanee. Superando le tradizionali dicotomie tra migrazioni interne e internazionali, la prospettiva geografica proposta dalle Giornate di Studi mira a restituire centralità alle relazioni tra mobilità, disuguaglianze e trasformazioni dei luoghi.
In questo contesto, la sessione dedicata all’imprenditorialità migrante intende approfondire un ambito di crescente rilevanza ma ancora parzialmente esplorato, soprattutto in relazione ai suoi effetti sociali. In Italia, le imprese a conduzione straniera rappresentano infatti circa l’11% del totale delle attività economiche, con una presenza significativa anche nel Mezzogiorno, dove la Campania si colloca come prima regione per numero di imprese straniere.
Partendo da questi dati, la sessione si propone di indagare il ruolo dell’autoimprenditorialità come possibile risposta ai processi di esclusione dal mercato del lavoro che interessano le persone con background migratorio, nonché come fattore di sviluppo economico e di trasformazione sociale. Particolare attenzione sarà dedicata alle caratteristiche distintive di queste imprese, al loro contributo nei processi di integrazione, alle forme di innovazione che esprimono e ai modelli organizzativi e di tutela del lavoro che emergono nella pratica.
L’obiettivo è quello di promuovere un confronto interdisciplinare capace di mettere in luce il valore economico, sociale e culturale dell’imprenditorialità migrante, contribuendo a una comprensione più articolata del fenomeno e delle sue implicazioni nei contesti locali, nazionali ed europei.
La call for abstract per partecipare alle Giornate di Studi è aperta fino al 20 aprile 2026. Per informazioni e invio dei contributi: ssg.migrazioni2026@gmail.com
L’iniziativa si terrà a Napoli, l’11 e 12 giugno 2026, presso l’Università di Napoli L’Orientale, nella sede del Palazzo del Mediterraneo.
Per informazioni:
Giovanni Carlo Bruno
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
giovannicarlo.bruno@cnr.it
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April 6th, 2026
Il CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo ai fini della realizzazione del progetto DUS.AD025.003.001 Cofinanziamento Saperi in corso. Nuove architetture del sapere per la rigenerazione socioecologica, intende avvalersi della collaborazione di un esperto di elevata professionalità per lo svolgimento della seguente attività: Traduzione di una relazione nell’ambito del seminario Beni Comuni / Valori Comuni
Competenze richieste:
• Competenze linguistiche specialistiche;
• Ottima conoscenza della lingua francese
Requisiti del collaboratore:
Laurea Magistrale in Scienze politiche o Laurea Specialistica in (DM 509/99) o possesso del relativo Diploma
di Laurea del Vecchio Ordinamento (DL) equiparato
Comprovata esperienza professionale nel campo dell’interpretariato e della traduzione da e verso il francese
Allegati
March 30th, 2026
Le attività minerarie rappresentano oggi una delle sfide più complesse per la sostenibilità ambientale e la gestione delle risorse naturali. L’estrazione di carbone, metalli e terre rare, sempre più strategica per la transizione energetica e tecnologica, comporta infatti un insieme articolato di impatti che riguardano emissioni atmosferiche, contaminazione delle acque e alterazioni degli ecosistemi.
Questi processi, già di per sé complessi, sono oggi ulteriormente influenzati dalla variabilità climatica e dai cambiamenti climatici in atto. L’aumento delle temperature, le modifiche nei regimi di precipitazione e la maggiore frequenza di eventi estremi – come alluvioni e siccità – possono modificare i percorsi di migrazione degli inquinanti, alterare i sistemi idrogeologici e amplificare gli effetti delle emissioni legate alle attività estrattive.
Per affrontare queste sfide è necessario adottare approcci integrati e multiscala, capaci di collegare le osservazioni locali – relative ai siti minerari – con analisi regionali e globali che includano dati climatici, geochimici e idrogeologici.
In questa prospettiva si inserisce la call for papers per il volume speciale “Multiscale Analysis of Mining Emissions and Water Contamination in the Context of Climate Variability”, che intende riunire contributi interdisciplinari dedicati allo studio delle interazioni tra attività minerarie, qualità dell’ambiente e cambiamento climatico. Lo special issue è curato da un gruppo internazionale di studiosi composto da Renato Somma (Osservatorio Vesuviano INGV, Associato CNR IRISS, Napolli), Vinod Kumar (Government College for Women, Gandhi Nagar, India), P. Gopinathan (CSIR – Central Institute of Mining and Fuel Research – CIMFR, Dhanbad, India), Maja Radziemska (Environmental Chemistry and Land Reclamation, Warsaw University of Life Science, Warsaw, Polonia).
Un approccio interdisciplinare per comprendere gli impatti dell’attività mineraria
Lo special issue si propone di raccogliere ricerche che analizzino:
– le emissioni minerarie (polveri, gas serra, drenaggio acido da miniera) e i loro effetti sulla qualità dell’aria e delle acque;
– i processi di trasporto e trasformazione dei contaminanti nei sistemi idrici superficiali e sotterranei;
– il ruolo degli eventi climatici estremi nel modulare la diffusione degli inquinanti;
– nuovi strumenti di monitoraggio, modellazione e mitigazione degli impatti ambientali;
– strategie di adattamento climatico e soluzioni basate sulla natura per una gestione sostenibile delle attività estrattive.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’analisi delle politiche ambientali e dei quadri regolatori necessari per affrontare le sfide della sostenibilità nel settore minerario.
I temi di ricerca
Tra gli ambiti di maggiore interesse rientrano la caratterizzazione geochimica delle emissioni e dei percolati minerarie il tracciamento isotopico e idrogeologico della contaminazione delle acque, insieme all’analisi degli impatti ambientali attraverso strumenti di remote sensing e GIS.
Particolare attenzione sarà dedicata alla modellazione multiscala del trasporto dei contaminanti in diversi scenari climatici, nonché ai processi di formazione e alle strategie di mitigazione del drenaggio acido da miniera. Rilevanti saranno anche gli studi sulle emissioni di gas serra provenienti da tailings e discariche minerarie e sulle tendenze temporali della qualità delle acque nei distretti minerari.
Il numero speciale accoglierà inoltre contributi sulle strategie di adattamento climatico per la gestione delle emissioni, sull’esplorazione ed estrazione di terre rare ed elementi critici, e sugli impatti della deforestazione connessa alle attività minerarie.
Scadenza per l’invio dei contributi: 31 marzo 2026
Per informazioni:
Renato Somma
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
renato.somma@cnr.it
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March 19th, 2026
L’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iriss) promuove un programma di attività educative rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’area di Napoli e dei Campi Flegrei, dedicato alle tematiche della Blue School e alla conoscenza del mare come patrimonio naturale, culturale ed economico.
Il percorso formativo è finalizzato a sviluppare negli studenti una maggiore consapevolezza del valore degli ecosistemi marini e costieri attraverso attività di osservazione, lettura critica del territorio e percorsi di ricerca guidata. Le proposte educative sono calibrate in base all’età e al livello scolastico degli alunni e mirano ad avvicinare gli studenti al metodo scientifico, stimolando capacità di analisi, senso critico e responsabilità nei confronti dell’ambiente.
Diverse scuole del territorio hanno già aderito all’iniziativa, contribuendo alla costruzione di una rete educativa orientata alla sostenibilità, alla tutela del mare e alla promozione di forme di cittadinanza attiva.
Per informazioni e adesioni è possibile contattare Erlisiana Anzalone, ricercatrice del Cnr-Iriss, all’indirizzo e-mail e.anzalone@iriss.cnr.it. Il Cnr-Iriss fornirà alle scuole interessate tutti i dettagli organizzativi e progettuali utili alla definizione e all’avvio delle attività.
Per informazioni:
Erlisiana Anzalone
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
e.anzalone@iriss.cnr.it
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March 5th, 2026
Il bacino del fiume Pambar, situato nell’India meridionale, è un’area fortemente dipendente dalle acque sotterranee per l’approvvigionamento idrico domestico e agricolo. In questo contesto, la presenza di elevate concentrazioni di fluoro costituisce un serio rischio ambientale e sanitario, in particolare per bambini e fasce vulnerabili della popolazione.
Un recente studio internazionale, a cui ha partecipato Renato Somma, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e associato per la ricerca presso il CNR, ha analizzato 100 campioni di acque sotterranee raccolti in diverse stagioni monsoniche, combinando analisi idrogeochimiche, metodi statistici multivariati e modelli di machine learning.
“I risultati mostrano che circa il 43% dei campioni analizzati supera il limite di fluoro raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”, spiega Renato Somma. “Le concentrazioni di fluoro sono controllate principalmente da processi geogenici legati all’interazione acqua–roccia, ma risultano amplificate anche da pratiche agricole e attività antropiche”.
Lo studio ha applicato un indice di qualità delle acque sotterranee basato su entropia (EGWQI) e diversi algoritmi di machine learning (Support Vector Machine, Random Forest, XGBoost e reti neurali artificiali) per classificare l’idoneità delle acque al consumo umano. Tra i modelli testati, il Support Vector Machine ha mostrato le migliori prestazioni predittive e la maggiore robustezza.
È stata inoltre condotta una valutazione del rischio sanitario, che evidenzia potenziali effetti avversi legati all’assunzione cronica di fluoro, soprattutto nei bambini e negli adolescenti.
Lo studio fornisce strumenti avanzati per il monitoraggio della qualità delle acque sotterranee e rappresenta un supporto concreto per le politiche di gestione sostenibile delle risorse idriche, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare SDG 3 (Salute) e SDG 6 (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari).
Per informazioni:
Renato Somma
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
Via Guglielmo Sanfelice, 8. 80134, Napoli
renato.somma@ingv.it
081/6108515
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March 4th, 2026
The SURE-SOIL project (Sustainable Use and Resilience of European Soils) officially kicked off on 16 January 2026, marking the launch of a new European research and innovation initiative focused on addressing soil erosion and promoting sustainable sediment management across Europe.
Funded by the European Union under the Horizon Europe programme (Marie Skłodowska-Curie Actions) and coordinated by University of Warwick (UK), SURE-SOIL aims to develop integrated, sustainable and resilient solutions to tackle soil degradation and erosion hotspots across Europe. The project adopts a strongly interdisciplinary approach, combining advanced monitoring systems, nature-based solutions, territorial governance frameworks, policy development, and active engagement with local communities and decision-makers.
The kick-off meeting provided an important opportunity for project partners to align on the overall scientific vision, methodological framework and collaborative strategy. Discussions focused on coordination mechanisms, complementarities between work packages, and the need to effectively bridge technical research with governance and participatory processes. Particular emphasis was placed on ensuring the transferability, scalability and long-term impact of project outcomes.
Within SURE-SOIL, the Institute for Research on Innovation and Services for Development of the National Research Council of Italy (Cnr Iriss) contributes expertise in socio-economic analysis, territorial governance, public policy and community engagement. The Institute plays a key role in strengthening the social and territorial dimensions of the project, supporting participatory approaches, stakeholder involvement and policy-oriented outputs aimed at sustainable soil management.
The meeting also highlighted the central importance of dissemination, capacity building and continuous dialogue between research institutions, local communities and public authorities, which will accompany the project throughout its entire duration. Running from 2026 to 2029, SURE-SOIL will deliver scientific results, policy recommendations and decision-support tools designed to foster more sustainable and resilient soil management practices across Europe.
For Cnr Iriss, the scientific coordination of the project is led by Paolo Landri, Scientific Responsible and Acting Director of the Institute.
Further information on the SURE-SOIL project, including details on IRISS activities, is available on the dedicated project page on the Cnr Iriss website.
January 25th, 2026
«La gestione delle risorse naturali utilizzate in comune da molti individui è una questione di crescente preoccupazione per gli analisti politici. Sono stati promossi sia il controllo statale che la privatizzazione delle risorse, ma né lo Stato né il mercato hanno avuto un successo uniforme nel risolvere i problemi delle risorse come common-pool» (Elinor Ostrom, Governing the Commons, 1990).
A partire da questa riflessione fondativa, il ciclo di seminari “Beni Comuni / Valori Comuni”, organizzato dal CNR-IRISS e in programma tra gennaio e giugno 2026, con evento inaugurale il 20 gennaio, intende aprire uno spazio di confronto interdisciplinare. Il ciclo muove dalla sfida ontologica che oggi attraversa trasversalmente le discipline scientifiche e mette in discussione categorie interpretative consolidate, sollecitando nuovi quadri teorici, nuovi approcci e strumenti di regolamentazione e nuovi dispositivi di senso. In questo contesto, i seminari promuovono un processo di interazione continua tra approcci teorico-metodologici e pratiche, valorizzando il dialogo tra ricerca, sperimentazione e azione nei contesti reali. Coerentemente con questa impostazione, il ciclo non si limita agli spazi istituzionali della ricerca, ma si configura come un percorso aperto e itinerante. Dagli spazi del CNR-IRISS il ciclo di seminari attraverserà istituzioni pubbliche, beni comuni emergenti e luoghi della produzione culturale, aprendosi al territorio e accogliendo contributi ed esperienze, nazionali e internazionali, per favorire la costruzione di un campo condiviso di riflessione sui beni comuni come pratiche vive, situate e plurali.
Nel corso del ciclo, i seminari affronteranno il tema dei beni comuni attraverso una pluralità di prospettive disciplinari e di scale di analisi. A partire da un inquadramento storico, giuridico e politico della categoria del comune, il percorso esplorerà le tensioni tra pubblico, privato e comune, interrogando i fondamenti teorici e normativi che regolano il valore, l’accesso, l’uso e la governance delle risorse collettive. Particolare attenzione sarà dedicata ai commons ambientali e necessari, ai conflitti ecologici e agli approcci rigenerativi, alla biodiversità come risorsa e valore condiviso, nonché alle trasformazioni indotte da debito, finanza pubblica e processi di mercificazione. Il ciclo approfondirà inoltre il ruolo dei beni comuni nei contesti urbani, mettendo a confronto esperienze di uso civico, amministrazione condivisa e pratiche istituzionali, e aprendo una riflessione critica sulle forme di governo multilivello dei commons. Accanto a questi temi, i seminari esploreranno ambiti emergenti quali gli educational commons, le catene globali del valore reinterpretate come common value chains, i beni culturali e il patrimonio come commons, fino alle nuove frontiere dell’immaterialità, dagli ecosistemi digitali alle risorse globali e geopolitiche. Il ciclo si chiuderà con un focus sugli approcci metodologici, sui processi di apprendimento collettivo e sulle traiettorie della ricerca dottorale e applicata, confermando l’orientamento del percorso verso un dialogo continuo tra teoria, pratiche e sperimentazione territoriale.
Comitato Scientifico: Valentina Rossi (coordinatrice), Marco Fasciglione, Paolo Landri, Stefania Ragozino, Natale Rampazzo, Maria Patrizia Vittoria (Cnr-Iriss), Maria Francesca De Tullio, Giuseppe Micciarelli (Università Federico II)
Comitato Organizzativo: Valeria Catanese (coordinatrice), Rita Carfagna, Ivonne Citarella, Emanuela De Simone, Mario De Lucia, Angela Di Tota, Antonio Marino, Marta Moracci, Federica Morra, Andrea Pennino, Angela Petrillo, Giosuè Piccolo, Fabio Orefice (Cnr-Iriss), Vittoria Di Porzio, Paola Lamberti (Università degli Studi di Salerno), Kauan Fonseca (Universidade Federal Fluminense, BR), Emanuela Palomba (Università Federico II)
Per informazioni:
Valentina Rossi – Valeria Catanese
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
valentina.rossi@cnr.it
La città collettiva, a cura di Stefania Ragozino | 19 marzo 2026 | L’ Asilo
January 12th, 2026
Il CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo ai fini della realizzazione del Progetto “EMpowering landscapes with Participatory Approaches to Heritage interpretation Skills (EMPATHS)” – Project no. 2024-1-DE02-KA220-VET-000248399 – Commissione Europea /Programma ERASMUS+ CUP: F85C24004110006, intende avvalersi della collaborazione di un esperto di elevata professionalità per lo svolgimento della seguente attività: Supporto scientifico ed organizzativo al progetto “EMpowering landscapes with Participatory Approaches to Heritage interpretation Skills” (EMPATHS) che ha come obiettivo la definizione – tramite la creazione di moduli formativi online e in presenza – di nuove competenze nel campo della “Heritage Interpretation” partecipativa che favoriscano la partecipazione dei cittadini alla valorizzazione del patrimonio. In particolare, l’incarico si riferisce alle seguenti attività: WP4. Pilotaggio del programma di formazione EMPATHS (in collaborazione con il PAFLEG).
• Task 4.2 (Organizzazione e reclutamento dei partecipanti alle attività pilota): Attività organizzative in preparazione della sperimentazione dei moduli online e dei laboratori della comunità interpretativa.
• Task 4.5 (Pilotaggio dei laboratori comunitari interpretativi EMPATHS): Organizzazione e gestione di un laboratorio comunitario interpretativo da realizzarsi in presenza a livello locale.
Competenze richieste:
• Buona conoscenza della lingua inglese;
• conoscenze dei settori dei servizi culturali (editoria, radio-televisione, istituti e fondazioni culturali), delle imprese e attività commerciali nazionali e internazionali, del turismo e dell’intermediazione linguistico-culturale
• esperienza nella gestione di progetti partecipativi e nell’organizzazione di attività di comunità;
• eccellenti capacità nell’uso di programmi informatici nel campo dell’editing, della gestione di contenuti digitali e del networking.
Allegati
Provvedimento Avviso pubblico senza vincitori
January 8th, 2026
Nell’ambito del progetto EMBRACE – Enhancement of Microbial and plant Biodiversity by Restoration of degraded soils in Mediterranean Areas through marine Compost and zeolites Exploitation, finanziato dal Bando PRIN 2022 PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca, è promosso il laboratorio fotografico “Conosci il tuo paesaggio?”, rivolto agli studenti dell’Istituto Professionale Profagri di Salerno e del Liceo “B. Rescigno” di Roccapiemonte (SA).
Il laboratorio fotografico si inserisce nelle attività di disseminazione e dialogo con il territorio previste dal progetto EMBRACE e intende stimolare una riflessione sul valore e sulla fragilità del paesaggio locale. Attraverso la fotografia, gli studenti saranno invitati a osservare e raccontare il proprio territorio, mettendone in luce sia le risorse naturali, agricole e culturali, sia le criticità legate a fenomeni di degrado, abbandono o trasformazione ambientale.
In particolare il laboratorio mira a:
promuovere la conoscenza del paesaggio come bene comune;
sviluppare uno sguardo critico e creativo sulle trasformazioni ambientali;
valorizzare il ruolo degli studenti come osservatori e narratori del territorio;
diffondere i valori della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare.
Ogni studente potrà partecipare inviando fino a due fotografie originali, dedicate alle risorse del paesaggio locale e alle minacce che rischiano di comprometterlo. Le fotografie dovranno essere inviate entro il 31 gennaio 2026 all’indirizzo email: embrace.labfoto@iriss.cnr.it. Gli scatti più rappresentativi saranno selezionati dal gruppo di ricerca del progetto EMBRACE ed esposti nel corso del workshop conclusivo, in programma il 10 febbraio 2026 presso l’Università degli Studi di Salerno. Ai partecipanti selezionati sarà inoltre conferita una menzione speciale accompagnata da un attestato di merito.
Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione, sui criteri di selezione e sull’utilizzo del materiale fotografico sono disponibili nel bando completo, allegato alla news.
L’iniziativa è coordinata da Stefania Oppido, responsabile scientifico per il CNR IRISS, con il supporto di Marta Moracci, architetto esperta in approcci collaborativi per la rigenerazione spaziale e urbana, e di Valeria Catanese, esperta in comunicazione.
Il progetto EMBRACE ha come obiettivo lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per il recupero ecologico dei suoli degradati in contesti mediterranei, attraverso l’utilizzo sostenibile di scarti di origine marina e di minerali derivanti dalla lavorazione del tufo. Le attività di ricerca mirano, da un lato, a promuovere nuovi modelli di economia circolare basati sulla produzione di biometano e di compost innovativi e, dall’altro, a valutarne l’efficacia per la rigenerazione ambientale di aree compromesse. Un ulteriore obiettivo del progetto è il coinvolgimento delle comunità locali, con particolare attenzione alle giovani generazioni, per favorire una maggiore consapevolezza del valore del patrimonio naturale e delle strategie di gestione sostenibile del territorio.
Il progetto è sviluppato da un partenariato scientifico che coinvolge l’Università degli Studi di Salerno (Principal Investigator: prof.ssa Daniela Baldantoni), l’Università degli Studi del Sannio, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con la partecipazione degli istituti CNR IRSA e CNR IRISS.
December 27th, 2025