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October 7th, 2023

Diminuire significativamente la popolazione residente nella zona rossa (600mila persone), adottare uno schema di evacuazione progressiva che inizia da una piccola area considerata a maggior rischio, evacuare, almeno temporaneamente, gli edifici localizzati entro 1 chilometro e mezzo dall’area di Solfatara-Agnano, vale a dire nella zona in cui si producono i terremoti maggiori, per verificare l’agibilità e la capacità di resistenza degli edifici ad altre scosse maggiori. Sono queste alcune delle proposte al centro del seminario che si è tenuto venerdì 6 ottobre u.s. nel Circolo Savoia di Napoli sul tema “Fenomeni bradisismici dei Campi Flegrei e mitigazione del rischio vulcanico”, organizzato dal R.Y.C.C. Savoia in collaborazione con Rotary International Club Napoli Est e Istituto di ricerca su innovazione e servizi per lo sviluppo (Iriss) del Cnr.

Dopo i saluti introduttivi dei presidenti organizzatori – Fabrizio Cattaneo della Volta (R.Y.C.C. Savoia), Angelo Coviello (Rotary Club Napoli Est) e del professor Massimo Clemente, direttore del Cnr-Iriss, sono state presentate le relazioni di Antonio Coviello (ricercatore/economista del Cnr-Iriss e docente universitario), Adriano Giannola (presidente SVIMEZ) e Giuseppe De Natale (dirigente di ricerca INGV ed associato al Cnr-Ino). Al centro dell’analisi dei ricercatori, la situazione circa il pericolo di una eventuale eruzione in area flegrea e la proposta di un nuovo piano di evacuazione.

“Occorre studiare subito un piano di evacuazione specifico per il rischio flegreo che si prefigura molto complesso, rappresentato dal rischio eruzione” ha affermato Antonio Coviello, che coordina un team di esperti tra vulcanologi dell’Ingv, geologi dell’Enea, urbanisti, giuristi ed economisti dell’Istituto napoletano, gruppo impegnato da anni in un progetto di ricerca scientifico nello studio dei rischi da calamità naturali. “La soluzione razionale a questo problema, vista la scarsa affidabilità dei metodi di previsione delle eruzioni, specialmente in quest’area dove sono già state fatte in passato due evacuazioni (1970 e 1984) tecnicamente classificabili come ‘falsi allarmi’, è sicuramente quella di diminuire significativamente la popolazione residente nella zona rossa (600.000 persone). Ed, inoltre, adottare uno schema di evacuazione progressiva, che inizia da una piccola area considerata a maggior rischio, per poi allargarsi o restringersi a seconda dell’andamento dei fenomeni potenzialmente precursori di eruzioni. Una evacuazione repentina e non programmata appare irrealizzabile ed economicamente insostenibile, dal momento che costerebbe oltre 30 miliardi di euro, così come abbiamo calcolato”.

“Riorientare l’area metropolitana di Napoli e specie la zona dei Campi Flegrei verso le aree interne della Campania sfruttando la direttrice della moderna rete ferroviaria in via di realizzazione fra il capoluogo campano e Bari con un progetto di medio e lungo periodo: politiche del territorio lungimiranti, non con ‘deportazioni’ o ‘desertificazioni’ ma puntando ad un riequilibrio utilizzando pure le Zes”, ha aggiunto il presidente dello Svimez Adriano Giannola, che ha firmato la prefazione del volume presentato per l’occasione dal titolo “I rischi catastrofali. Azioni di mitigazione e gestione del rischio” scritto da Antonio Coviello e Renato Somma, pubblicazione che raccoglie i contributi di una decina di studiosi della materia edita da Cnr Edizioni nella Collana scientifica “Studi e ricerche per l’innovazione, diretta dal professore Massimo Clemente.

Il direttore del Cnr-Iriss Massimo Clemente, nel suo intervento introduttivo ha evidenziato che “a medio termine servono politiche territoriali di riequilibrio tra fasce costiere e aree interne”; mentre Giuseppe De Natale (Ingv e Cnr-Ino) ha affermato che “Oggi nell’area flegrea il più grave ed urgente problema è la sismicità, che seguendo il continuo sollevamento del suolo, che a sua volta riflette un progressivo aumento di pressione interna del sistema, sta aumentando, sia in frequenza che in magnitudo massima. L’unica soluzione immediata per scongiurare tragedie, anche perché gli edifici sono strutturalmente sempre più provati dalle continue scosse, con magnitudo crescente, è evacuare, almeno temporaneamente, gli edifici localizzati entro 1.0-1.5 km dall’area di Solfatara-Agnano, ossia nella zona in cui si producono i terremoti maggiori, per verificarne l’agibilità e la capacità di resistenza ad altre scosse maggiori”, ha proposto il vulcanologo.

All’incontro sono intervenuti anche l’assicuratore Angelo Coviello, presidente del Rotary Club Napoli Est, che ha trattato l’attuale tema delle coperture assicurative contro i danni da calamità naturali, e l’Avv. Fabrizio Cattaneo della Volta, presidente del Circolo Savoia, che ha ricordato il ruolo dei circoli nautici e della risorsa mare nei territori.

Per informazioni:
Antonio Coviello
CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo
Via G.Sanfelice 8, Napoli
a.coviello@iriss.cnr.it
081/2470942

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Il CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo ai fini della realizzazione del progetto “REI-DepurA” (Recupero Energetico e Idrico da Depurazione Acque) finanziato dalla Consac Gestioni Idriche SpA, – CUP B19C22000040004 – DUS.AD019.005), intende avvalersi della collaborazione di un esperto di elevata professionalità per lo svolgimento della seguente attività: studio e progettazione di impianti per la valorizzazione energetica e trasformazione in ammendante agricolo di biomasse di scarto, in particolare fanghi di depurazione, e per il post-trattamento di acque depurate per un loro riutilizzo a scopo irriguo o industriale.

Competenze richieste:

  • Esperienze professionali o di collaborazione a progetti di ricerca di livello nazionale ed europeo nei settori di interesse

Requisiti del collaboratore:

  • Laurea Magistrale in “Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio” (classe LM 35), ovvero “Ingegneria Civile” (classe LM 23), ovvero “Ingegneria Edile” (classe LM 4);
  • Iscrizione Ordine degli Ingegneri;
  • Esperienza professionale e/o di ricerca documentata, avendo svolto attività coerenti con le competenze richieste;

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Il CNR – Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo ai fini della realizzazione del progetto “REI-DepurA” (Recupero Energetico e Idrico da Depurazione Acque) finanziato dalla Consac Gestioni Idriche SpA, – CUP B19C22000040004 – DUS.AD019.005), intende avvalersi della collaborazione di un esperto di elevata professionalità per lo svolgimento della seguente attività: studio e caratterizzazione delle biomasse di scarto da valorizzare dal punto di vista energetico o per la loro trasformazione in ammendante agricolo.

Competenze richieste:

  • Esperienze professionali o di collaborazione a progetti di ricerca di livello nazionale ed europeo nei settori di interesse

Requisiti del collaboratore:

  • Laurea Magistrale in “Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio” (classe LM 35), ovvero “Ingegneria Civile” (classe LM 23), ovvero “Ingegneria Edile” (classe LM 4);
  • Iscrizione Ordine degli Ingegneri;
  • Esperienza professionale e/o di ricerca documentata, avendo svolto attività coerenti con lecompetenze richieste;

September 16th, 2023

Dal 27 al 29 agosto si è tenuta l’iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica dedicata alla pratica filosofica per lo sviluppo sostenibile, dal titolo “Città future”. Nel contesto dell’Agenda 2030, la Scuola estiva si focalizza sull’Obiettivo 11, “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, con un’eco a Italo Calvino – in occasione del centenario della nascita – e alla sua raccolta di racconti “Le città invisibili”.

Nell’ambito della sessione dal titolo “Città sostenibili” (28 agosto) sono intervenuti Massimo Clemente, Direttore del Cnr Iriss, e Gaia Daldanise, ricercatrice del Cnr Iriss, con un intervento dal titolo “Dialogo sulla sostenibilità urbana: comunità inclusive per città dell’apprendimento” per discutere il tema dei processi collaborativi, culturali e creativi per la rigenerazione urbana con un focus sulle aree di interazione porto-città.

Il dialogo a due voci, partendo dagli esempi di buone pratiche internazionali di rigenerazione urbana come New York, Barcellona, Rotterdam, Marsiglia, ha messo in luce il ruolo della cultura e della creatività quali motori di comunità inclusive e sviluppo sostenibile attraverso l’attivazione dei talenti e di nuove competenze. Nell’ambito di alcune attività di terza missione del Cnr Iriss, come la heritage community “Friends of Molo San Vincenzo” della rete Faro Italia, il progetto del Rotary Napoli Est “R-EST-ART Vigliena” inserito nel Creative Living Lab delle Officine San Carlo, l’allestimento “Il mare e l’acqua di Neapolis” in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e Terminal Napoli, il forum Green Blue Days, la ricerca è diventata anche azione sul campo coinvolgendo numerosi stakeholder locali – enti di ricerca, università, imprese, comunità e associazioni – al fine di definire le aree di sovrapposizione di interesse per la rigenerazione verso un modello collaborativo di “città dell’apprendimento”.

L’iniziativa rientra nelle attività di ricerca-azione del Cnr Iriss relative ai progetti: “Green Blue Lab: innovazione e processi collaborativi per la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori”; “Cultura, creatività e cooperazione per la valorizzazione del patrimonio culturale: Faro Heritage Communities in action”; “Cultural Commons: Convenzione di Faro e Comunità patrimoniali per la valorizzazione condivisa, collaborativa e cooperativa del patrimonio culturale”.

Per informazioni:
Massimo Clemente
0812470979
m.clemente@iriss.cnr.it

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