Progetto Intesa Mur-CNR: “Sviluppo delle esportazioni di prodotti agro-alimentari del Mezzogiorno”

Responsabile Scientifico IRISS

Ruolo dell'IRISS nel progetto

L’IRAT ha coordinato le attività di ricerca della linea 2 “Piccole e Medie Imprese come fattore di vantaggio competitivo del settore agro-alimentare”, e segnatamente:
1) Analisi del sistema e delle filiere agroalimentare. In seguito ad una preliminare attività di inquadramento delle principali caratteristiche dei sistemi agro-alimentari moderni e del relativo contesto socio-economico, si è proceduto ad una mappatura delle stesse filiere per identificare le aree di maggiore concentrazione delle attività, nonché all’individuazione dei principali meccanismi di funzionamento e relazionali di ciascuna filiera. Inoltre si è valutato il ruolo e il grado di sviluppo delle filiere oggetto di studio nell’ambito del sistema economico Meridionale, e più in generale nazionale e europeo.
2) Analisi delle specificità logistiche nelle filiere agro-alimentari del Mezzogiorno. Questa attività ha avuto l’obiettivo di analizzare, mediante analisi desk e sul campo, le caratteristiche dei processi logistici nelle filiere agroalimentari. Sono stati così delineati, per ciascuna filiera, gli elementi di complessità logistica derivanti: dalla peculiare configurazione della filiera (varietà, numerosità e dispersione degli attori coinvolti; direzione e entità dei flussi di scambio tra gli attori); dalle caratteristiche dei processi di approvvigionamento, produttivi e distributivi (ciclo dell’ordine, frequenza delle consegne, lead times produttivi, etc.); dalle caratteristiche dei prodotti, con particolare riferimento alle loro implicazioni per le attività logistiche (deperibilità, modalità di condizionamento e trasporto, etc.); dalle caratteristiche delle infrastrutture logistiche disponibili, che impattano chiaramente sul costo totale della catena logistica.
3)  Analisi dei fabbisogni logistici nelle singole filiere e delle principali criticità. Questa attività ha riguardato l’identificazione dei punti critici sotto il profilo logistico per ciascuna filiera ai fini di una maggior ottimizzazione dei flussi fisici ed informativi. Nello specifico sono state realizzate 204 interviste ad imprese rappresentative così distribuite: 36 appartenenti alla filiera ortofrutticola, 30 a quella dell’olio, 96 alla latte riero-casearia, 20 a quella della pasta ed infine 22 della filiera del vino. L’analisi empirica svolta ha consentito di analizzare la rilevanza della logistica ai fini della competitività aziendale, le modalità di gestione delle funzioni logistiche, i criteri di selezione degli operatori, ed infine il livello di offerta di servizi logistici nel territorio di riferimento. Nella maggioranza dei casi le attività logistiche vengono espletate all’interno dell’impresa, ad eccezione dello sdoganamento della merce e del trasporto di distribuzione. Con riferimento ai criteri di selezione dei fornitori di servizi logistici, per tutte le aziende intervistate la fiducia, l’affidabilità ed il rispetto dei tempi sono i fattori determinanti; i costi passano in secondo piano. Risulta chiaro che per tutte le imprese intervistate la logistica è un fattore che impatta in modo rilevante sulla loro competitività.
3) Analisi degli approcci alla gestione integrata della logistica delle imprese di successo. L’attività svolta concerne l’analisi degli approcci all’integrazione logistica da parte delle imprese all’interno delle filiere agroalimentari e si è focalizzata sull’analisi di casi che possano costituire testimonianze esemplari e fornire elementi conoscitivi trasferibili anche ad altre imprese della filiera per lo sviluppo di efficaci approcci alla gestione integrata della logistica. In particolare si è fatto riferimento ad alcuni casi di successo europeo, come la realizzazione della filiera corta in Francia o la promozione delle tipicità di un territorio tramite la realizzazione di piattaforme tecnologiche per la promozione e vendita commerciale.
4) Identificazione ed analisi dei casi con potenziale di sviluppo sotto il profilo dell’integrazione logistica. Le attività svolte hanno riguardato sostanzialmente: la messa a punto di un vademecum per la realizzazione dei casi studio d’imprese del Mezzogiorno con potenziali di integrazione logistica; l’identificazione, selezione e descrizione delle supply chain su cui focalizzare l’analisi; l’analisi delle attuali modalità di gestione e criticità in ambito logistico. In particolare, il vademecum per la realizzazione dei casi studio si è ispirato ad framework teorico di analisi dell’outsourcing logistico nell’ambito dei supply network agroalimentari, già applicato in altri contesti geografici. Successivamente, attraverso l’aiuto di testimoni privilegiati sono state selezionate le imprese da intervistare. La selezione dei casi studio è stata effettuata al fine di analizzare imprese che avessero potenziali di sviluppo sotto il profilo logistico, nelle filiere oggetto di studio. La realizzazione dei casi si è in seguito fondata su delle interviste con i direttori/responsabili logistici delle imprese studiate.
5) Definizione di modelli per l’integrazione logistica nelle supply chain. Sulla base dei risultati delle analisi svolte nelle attività precedenti, si sono definiti dei modelli in grado di orientare le scelte delle imprese operanti nelle diverse filiere relativamente alle risorse da attivare e sviluppare per un efficace integrazione logistica delle rispettive supply chain. Tali modelli permettono di determinare l’insieme delle capacità/competenze/risorse necessarie ai fini dell’integrazione logistica e gli interventi da effettuare per svilupparle efficacemente.