Modelli organizzativi di lavoro distribuito basati sull’ICT per la riduzione della mobilità e del rischio di infortunio in itinere

  • Descrizione

    L’obiettivo generale del progetto di ricerca è stato quello di identificare un insieme di fattori di natura organizzativa in grado di influenzare positivamente l’efficace implementazione di modelli innovativi di lavoro distribuito, abilitati dalle moderne tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni. A questo fine, la ricerca è stata finalizzata all’ individuazione di soluzioni operative e all’elaborazione di linee guida per  imprenditori e dirigenti d’impresa rispetto alle modalità con le quali affrontare alcune sfide manageriali derivanti dall’adozione di modelli di lavoro a distanza, tra cui, in particolare, quella inerente il controllo organizzativo. Questa, infatti, costituisce uno dei principali ostacoli all’adozione di tale innovazione tecnologica ed organizzativa, soprattutto da parte delle piccole e medie imprese italiane.

    L’attività di ricerca svolta è stata articolata in 5 fasi principali:

    – definizione del quadro teorico concettuale relativo ai modelli di lavoro in remoto (telelavoro, lavoro mobile, team virtuali, smart working)

    – catalogazione di esperienze di lavoro distribuito mediato dall’ICT al fine di approfondire aspetti manageriali ed organizzativi emersi come particolarmente critici dalla fase precedente.

    – conduzione di casi studio in alcune realtà italiane che hanno implementato modelli di lavoro a distanza mediati dall’ICT (telelavoro, lavoro mobile, team virtuali).

    – elaborazione di linee guida e dissemination scientifica

  • Partnership:
    Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (capofila),
  • Riferimento Bando
    Contratto conto terzi
  • Avvio:
    agosto 2012
  • Conclusione:
    agosto 2015

Responsabile Scientifico IRISS

Ruolo dell'IRISS nel progetto

L’analisi della letteratura scientifica sui modelli di lavoro a distanza basati sull’ICT e la conduzione di casi studio in alcune realtà italiane che hanno adottato tali modelli ha consentito di identificare una serie di fattori di natura organizzativa e manageriale in grado di influenzare l’efficace implementazione di tali modelli. In particolare, l’analisi della letteratura ha consentito:

– l’elaborazione di framework concettuale per l’analisi in chiave processuale del controllo organizzativo in contesti di lavoro a distanza basati sull’impiego dell’ICT;

– la creazione di un catalogo di casi esemplari di realtà aziendali che hanno adottato modelli di lavoro a distanza basati sull’ICT con l’identificazione, per ciascuno di essi, di una serie di strumenti, pratiche e processi di controllo organizzativo implementati sia in maniera top-down (riconducibili alle azioni del management) che in maniera bottom up (dunque riconducibili ad azioni dei lavoratori).

L’analisi dei casi studio ha consentito, inoltre:

– l’Identificazione dei cambiamenti registrati negli strumenti (es. controllo comportamentale e controllo per obiettivi) e leve di controllo organizzativo (es. leadership, fiducia, etc.) a valle dell’adozione di forme di lavoro virtuale, delle principali criticità derivanti dal loro utilizzo e gli impatti prodotti sugli individui e sull’organizzazione.

L’ obiettivo di sensibilizzazione delle organizzazioni italiane, ed in particolare le piccole e medie imprese (PMI), verso l’adozione di nuovi modelli organizzativi che sfruttano la tecnologia per gestire il lavoro a distanza è stato perseguito attraverso una precisa strategia di divulgazione dei risultati basata sulla partecipazione ad incontri imprenditori e dirigenti del personale, e sulla pubblicazione di un manuale che, con taglio operativo, riporta i risultati complessivamente emersi dalla ricerca.

Focus

I Principali risultati emersi dalla ricerca sono stati i seguenti:

  1. L’analisi della letteratura scientifica sui modelli di lavoro a distanza basati sull’ICT e la conduzione di casi studio in alcune realtà italiane che hanno adottato tali modelli ha consentito di identificare una serie di fattori di natura organizzativa e manageriale in grado di influenzare l’efficace implementazione di tali modelli. In particolare, l’analisi della letteratura ha consentito:
  • l’elaborazione di framework concettuale per l’analisi in chiave processuale del controllo organizzativo in contesti di lavoro a distanza basati sull’impiego dell’ICT;
  • la creazione di un catalogo di casi esemplari di realtà aziendali che hanno adottato modelli di lavoro a distanza basati sull’ICT con l’identificazione, per ciascuno di essi, di una serie di strumenti, pratiche e processi di controllo organizzativo implementati sia in maniera top-down (riconducibili alle azioni del management) che in maniera bottom up (dunque riconducibili ad azioni dei lavoratori).

2. L’analisi dei casi studio ha consentito, inoltre l’identificazione dei cambiamenti registrati negli strumenti (es. controllo comportamentale e controllo per obiettivi) e leve di controllo organizzativo (es. leadership, fiducia, etc.) a valle dell’adozione di forme di lavoro virtuale, delle principali criticità derivanti dal loro utilizzo e gli impatti prodotti sugli individui e sull’organizzazione.

3. L’ obiettivo di sensibilizzazione delle organizzazioni italiane, ed in particolare le piccole e medie imprese (PMI), verso l’adozione di nuovi modelli organizzativi che sfruttano la tecnologia per gestire il lavoro a distanza è stato perseguito attraverso una precisa strategia di divulgazione dei risultati basata sulla partecipazione ad incontri imprenditori e dirigenti del personale, e sulla pubblicazione di un manuale che, con taglio operativo, riporta i risultati complessivamente emersi dalla ricerca.