ITALMED – Progetto di cooperazione interregionale “Integrazione logistica e trasportistica sulle relazioni Italia – Paesi della sponda sud del Mediterraneo”

Responsabile Scientifico IRISS

Ruolo dell'IRISS nel progetto

L’attività ha riguardato l’inquadramento di ciascuno dei territori mediterranei extra-europei di riferimento da un punto di vista geografico, istituzionale, macroeconomico, produttivo, commerciale e degli investimenti diretti esteri. Inoltre, si è provveduto ad evidenziare lo stato attuale e prospettico dei progetti riguardanti lo sviluppo infrastrutturale e logistico a livello lineare e puntuale degli stessi territori, con riferimento ai settori stradale, ferroviario, aeroportuale e portuale-marittimo. Per alcune aree in particolare, si è anche evidenziato il sistema dei collegamenti fluviali, nonché le opportunità legate a localizzazioni produttive in zone franche. Ulteriori approfondimenti hanno riguardato le prospettive future con riferimento al sistema dei collegamenti nell’ambito dei cosiddetti Corridoi Trans-Euromediterranei, con particolare attenzione al ruolo dei servizi di trasporto marittimo. Di particolare rilievo è stata la progettazione dell’indagine empirica, tramite i questionari redatti in collaborazione con LOGICA Campania, che ha coinvolto:
• Opinion Leader e tutti gli attori delle catene di trasporto (compagnie di navigazione, terminalisti, agenzie marittime, spedizionieri);
• Imprese di produzione (i.e. i clienti dei servizi di trasporto inter e multimodali) e le varie associazioni di Categoria.
L’obiettivo di coinvolgere differenti gruppi di interlocutori è stato quello di ricavare informazioni sulle principali criticità nelle relazioni commerciali e flussi di traffico tra l’Italia e i Paesi Partner di Progetto dalla prospettiva dei service provider, e contestualmente comprendere l’attuale livello di soddisfazione dei clienti. Una sezione del questionario, sia per i service provider che per i clienti, ha riguardato l’indicazione di azioni per favorire la fluidificazione dei flussi delle merci nonché fattori chiave per l’aumento della qualità dei servizi. Si è provveduto, infine, ad evidenziare alcune ipotesi di sviluppo e d’integrazione logistica a livello di filiera per alcuni comparti produttivi rilevanti dei territori oggetto d’indagine, in particolare: beni strumentali e meccanica, tessile-abbigliamento e agroalimentare.
Il principale risultato è stato la descrizione e l’analisi dei seguenti aspetti caratterizzanti le relazioni commerciali Campania- Paesi Terzi (Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia): gamma di servizi offerti nelle operazioni con il Paese Terzo; dotazioni infrastrutturali nel Paese Terzo e delocalizzazione; servizi logistici utilizzati nelle relazioni con il Paese Terzo; approvvigionamenti da/per il Paese Terzo; analisi dei flussi Origine\Destinazione con il Paese Terzo; analisi della clientela esistente e potenziale presso il Paese Terzo; vantaggi localizzativi derivanti dalla collaborazione con il Paese Terzo; criticità riscontrate nella scelta di operare in maniera privilegiata con il Paese; nuove opportunità nei rapporti con il Paese Terzo; Information and Communication Technologies (ICTs) utilizzate nelle operazioni con il Paese terzo.
Inoltre, data la loro rilevanza, è stata svolta un analisi approfondita sulle seguenti filiere, quali potenziali locus per futuri investimenti infrastrutturali:
• la filiera agro alimentare;
• la filiera tessile abbigliamento cuoio calzature (TACC);
• la filiera delle macchine utensili a supporto delle filiere agro alimentare e TACC.
Dall’analisi è emerso che un ruolo primario viene giocato dai processi di riforma dei paesi del Mediterraneo volti a migliorare la governance e la competitività dei sistemi nazionali dei trasporti e relative infrastrutture. Allo stato attuale, nei paesi del Mediterraneo sono stati compiuti significativi progressi in termini di ristrutturazione istituzionale e delle amministrazioni oltre che di adeguamento e aggiornamento delle capacità tecniche e delle risorse umane. È inoltre in atto un processo di liberalizzazione dei servizi nei principali comparti del trasporto (trasporto merci su strada, settore aereo, settore marittimo) e anche rispetto agli investimenti per le infrastrutture, sono stati programmati numerosi interventi e piani futuri di espansione e sviluppo. Le politiche trasportistiche nazionali sono state accompagnate da molteplici iniziative rese possibili grazie ad attività di cooperazione regionale e sub-regionale tra i paesi del Mediterraneo.
In particolare, tutti i paesi dell’area Meda hanno intensificato notevolmente gli sforzi per avviare processi di riforma del contesto istituzionale e amministrativo del settore dei trasporti. Occorre inoltre intensificare gli sforzi anche per una maggiore integrazione e coesione delle reti infrastrutturali, per la diversificazione delle fonti di finanziamento e per una maggiore attenzione alle questioni legate alla sostenibilità e alla sicurezza.
Ruolo di primo piano viene quindi giocato dai progetti di cooperazione a livello locale, regionale e transfrontaliero che includano, ma che vadano oltre, il mantenimento, l’ammodernamento e la riqualificazione delle infrastrutture esistenti. In particolare, la comunità europea ha individua i seguenti progetti prioritari nell’ambito del programma MEDA:
– Il corridoio multimodale transmaghrebino: una rete ferroviaria e autostradale che permetterà di collegare le principali città del Marocco, dell’Algeria e della Tunisia.
– Il doppio corridoio del Mediterraneo orientale: il corridoio parte dalla Bulgaria, attraversa la Turchia per dividersi in due rami: uno che passa lungo la costa attraversando la Siria, il Libano, Israele e quindi l’Egitto, l’altro che attraversa gli altopiani siriani e giordani.
– Trasporto marittimo a corto raggio: si rivela essenziale la realizzazione di autostrade del mare che colleghino i corridoi e i fronti marittimi degli Stati membri e dei paesi vicini. Il bacino mediterraneo costituisce in effetti un terreno privilegiato per lo sviluppo delle autostrade del mare. L’intermodalità del trasporto marittimo a corto raggio potrà essere inoltre potenziata grazie alla partecipazione ai progetti pilota del programma Marco Polo.
– Trasporto marittimo: l’obiettivo è quello di evitare che il trasporto marittimo di idrocarburi provochi nuovi casi « Erika » o «Prestige » in un mare chiuso ed ecologicamente fragile. Le nuove proposte contenute nei pacchetti « Erika I e II » sono riprese a livello Euromediterraneo, con l’istituzione di. un nuovo progetto regionale nell’ambito del programma MEDA, in cui sono concentrate le principali misure di prevenzione.
– Trasporto ferroviario: lo scopo è quello di sviluppare la rete ferroviaria al fine di agevolare gli scambi sud-sud e l’interoperabilità ) e ridurre le emissioni di CO2.
– Programmi di ricerca: i partner mediterranei possono partecipare al VII e VIII programma quadro di ricerca e in particolare alle priorità tematiche « Aeronautica e spazio » e «Trasporti terrestri sostenibili » per contribuire a migliorare la sicurezza della rete Euromediterranea di trasporto.