ILTEA – L’integrazione logistica come leva strategica per la competitività delle imprese operanti nella filiera del tessile-abbigliamento

  • Descrizione

    Alla luce delle tendenze caratterizzanti il settore tessile/abbigliamento quali la delocalizzazione produttiva, l’accresciuta competizione internazionale e la necessità di puntare contestualmente sulla qualità e sulla riduzione dei tempi e dei costi logistici, risulta necessario per le imprese campane operanti nel settore del tessile abbigliamento puntare sull’innovazione di prodotto e di processo per conseguire e mantenere posizionamenti competitivi soddisfacenti. Sebbene per competere servano una molteplicità di interventi, sia di tipo tecnologico che gestionale, il progetto di ricerca ILTEA si focalizza sugli aspetti organizzativi del processo logistico nell’ambito della filiera del tessile/abbigliamento. In particolare, la ricerca rivolge l attenzione al processo di integrazione e di collaborazione tra tutti gli attori all’intero della supply chain, quale leva per la competitività delle imprese Campane. Tale tematica è oggetto di crescente interesse negli studi economico-aziendali, data la sua rilevanza nella pratica operativa. Infatti, notevoli sono i benefici ottenibili attraverso l’integrazione in termini di riduzione dei costi logistici totali lungo l intera catena e il miglioramento del livello di servizio al cliente. Con riferimento alle problematiche legate all’integrazione logistica, la ricerca si pone pertanto l’obiettivo di identificare e valutare il ruolo dei fattori esogeni ed endogeni alle imprese nel promuovere lo sviluppo di relazioni inter-organizzative ai fini dell’integrazione logistica nelle supply chain nel settore tessile/abbigliamento in Campania.

  • Partnership:
    Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerche sulle Attività terziarie (CNR - IRAT) (capofila),
  • Riferimento Bando
    Legge Regionale n.5 del 2/03/2002
  • inizio:
    2008
  • Fine:
    2009

Responsabile Scientifico IRISS

Focus

Negli ultimi anni, sia la letteratura che la pratica operativa hanno mostrato un crescente interesse verso la gestione integrata della supply chain altrimenti nota come Supply Chain Management (SCM). Il SCM, come filosofia gestionale volta alla maggiore competitività delle catene e delle imprese al loro interno, si basa sul concetto di integrazione degli attori, processi ed attività lungo la supply chain. Il principale assunto dell’approccio SCM è che esista un beneficio economico nell’integrare e coordinare le attività ed i processi all’interno della catena. Nell’ambito degli sforzi tesi a realizzare l’integrazione delle supply chain, un ruolo chiave è svolto dalla logistica. Data la sua caratteristica natura boundary-spamming, la logistica costituisce un mezzo di integrazione tra le funzioni interne all’impresa e tra queste e le altre imprese nell’ambito della supply chain. Per questo motivo lo studio della logistica e del trasporto può fornire importanti indicazioni circa le opportunità e le problematiche connesse al processo di integrazione di tutti gli attori lungo la supply chain. Negli ultimi tempi gli studi relativi all’integrazione logistica hanno enfatizzato il ruolo delle relazioni tra i diversi attori quali fonti di creazione del valore attraverso la migliore interazione delle risorse e delle attività.
Sotto il profilo metodologico, la ricerca è stata sviluppata attraverso tre fasi principali: (1) la prima di carattere teorico-metodologico; (2) la seconda con focus empirico; (3) la terza orientata alla valutazione dei risultati empirici conseguiti.
1) Fase teorica-metodologica. L’integrazione logistica nel contesto delle Supply Chain costituisce una tematica scarsamente indagata sotto il profilo teorico e variamente applicata in ambito operativo. Ciò implica l’assenza di framework di riferimento di cui ne sia stata validata l efficacia. Tale fase è stata pertanto rivolta: (a) all’analisi critica dei modelli di analisi dell’integrazione logistica esistenti in letteratura, (b) alla definizione di un modello di analisi dell’integrazione logistica nella Supply Chain e (c) alla definizione di una griglia di variabili chiave relative all’integrazione logistica nella supply chain sulle quali sviluppare il questionario per l’indagine empirica.
2) Fase empirica. La seconda fase si è sviluppata nei seguenti step: (a) Identificazione delle Supply Chain nel settore del tessile/abbigliamento in Campania, (b) Descrizione della struttura e delle caratteristiche delle catene prescelte su cui sviluppare l’analisi empirica e (c) somministrazione del questionario agli attori operanti nelle supply chain prescelte.
3) Fase conclusiva. La terza fase ha riguardato l’identificazione e valutazione dei fattori endogeni ed esogeni alle imprese che influenzano lo sviluppo di relazioni inter-organizzative.
Un primo risultato di carattere teorico è relativo alla definizione del modello di analisi dell’integrazione logistica nel tessile abbigliamento. Attraverso l’analisi della letteratura sul tema in esame è stata descritta l’evoluzione del concetto, che ha richiesto una progressiva estensione del suo ambito di applicazione dalla singola impresa ai rapporti tra imprese lungo l’intera catena di fornitura. Enfatizzando la mancanza di un framework di riferimento condiviso e validato per l’analisi del’ integrazione logistica all’interno delle supply chain, è stato quindi proposto un modello che permettesse di analizzare le collaborazione logistiche nello specifico ambito di studio. Sulla base di tale framework sono stati realizzati alcuni casi studio realizzati, ai fini dell’analisi degli approcci all’integrazione logistica nel tessile-abbigliamento. A tal fine, è stata adottata una metodologia di tipo qualitativo basata sullo studio di caso, metodo che, pur scontando forti limiti quanto alla possibilità di estendere direttamente le implicazioni derivanti dall’analisi all’intero contesto industriale di riferimento, appare appropriato rispetto all’obiettivo di fornire un primo quadro conoscitivo su un fenomeno complesso, come quello dell’integrazione logistica, che implica una visione dinamica e sistemica della realtà aziendale nei suoi aspetti economici, strategici, relazionali, territoriali ed organizzativi. Per ciascun caso, si sono evidenziate, dopo una breve descrizione dell’impresa e della sua storia, le caratteristiche della supply chain e del ciclo logistico dell’impresa in relazione alle attività incluse, agli attori coinvolti ed ai flussi di beni ed informazioni. Sono state poi, approfondite le scelte e le soluzioni poste in essere per la gestione integrata delle attività logistiche sui piani operativo, relazionale e di pianificazione e controllo. Si è cercato, in particolare, di produrre un interpretazione di sintesi della situazione prevalente quanto agli approcci adottati per l’integrazione logistica attraverso un analisi comparativa dei casi studio e, quindi, ipotizzare un possibile percorso per la prosecuzione della ricerca avviata in questo lavoro. I risultati emersi dalla ricerca offrono interessanti spunti di riflessione sul fenomeno in esame, che necessitano, tuttavia, di essere approfonditi e validati in maniera più estesa. In particolare, ai fini di una maggior comprensione dell’integrazione logistica nel tessile-abbigliamento si rende necessario proseguire la ricerca attraverso un indagine empirica su più vasta scala. Tale indagine dovrebbe mirare ad ottenere indicazioni più definitive sugli approcci adottati per l’integrazione delle attività logistiche, nonché a quantificare in modo più rigoroso i benefici della maggior integrazione in termini di performance logistiche. Proprio alla luce del modesto sviluppo che caratterizza la situazione delle imprese analizzate quanto ad approcci all’integrazione logistica, in particolar modo con riferimento agli aspetti relazionali, risulta importante innalzare il livello di consapevolezza circa i potenziali benefici derivanti dalla maggiore integrazione a livello inter-organizzativo. La conoscenza dei benefici associati all’integrazione delle attività logistiche lungo la supply chain può, infatti, rappresentare un importante fattore di stimolo per le imprese del settore nello sviluppo di approcci più evoluti alla gestione integrata e coordinata della logistica.