Gestione integrata della fascia marina costiera: verso un modello di governance multilivello, trasparente e partecipata delle attività di pesca

  • Descrizione

    Le zone costiere costituiscono aree ‘sensibili’, sia in quanto sistemi interattivi terra – mare, dinamici e fragili sotto il profilo fisico e biologico, sia in quanto zone caratterizzate da una elevata densità demografica, in cui si concentrano diverse attività, spesso tra loro conflittuali. Le questioni legate alla governance della fascia marina costiera sono da tempo oggetto di attenzione nei fora internazionali e hanno condotto alla elaborazione di strategie, raccomandazioni e strumenti giuridici vincolanti volti a perseguire una gestione integrata e sostenibile delle aree costiere. Tra questi, riveste particolare importanza il Protocollo della Convenzione di Barcellona dedicato alla Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) del Mediterraneo. Nell’ambito dell’Unione Europea è stata adottata la Raccomandazione 413/2002 sulla GIZC, cui ha fatto seguito la ratifica nel 2010 del Protocollo della Convenzione di Barcellona e l’avvio di una nuova iniziativa della Commissione su pianificazione spaziale marittima e gestione costiera integrata. La GIZC costituisce un elemento essenziale della strategia per l’ambiente marino dell’Unione (Dir. 2008/56/Ce), la quale a sua volta va a integrare e completare la disciplina dettata da altri strumenti, quali la Direttiva quadro in materia di acque (2006/60/Ce), le Direttive in materia di habitat e uccelli (92/42/EEC, 2009/147/EC) e la Politica Comune della Pesca.

    La GIZC è un processo, dinamico e interdisciplinare, inteso a promuovere un approccio territoriale integrato alla pianificazione e alla gestione delle zone costiere. Essa copre l’intero ciclo di raccolta delle informazioni, pianificazione, assunzione di decisioni, gestione e monitoraggio dell’attuazione. La GIZC include tutte le attività produttive suscettibili di produrre un impatto sulla fascia costiera, e mira al superamento dell’approccio frammentario, settoriale e conflittuale nella gestione delle risorse. Essa si rivela, pertanto, uno strumento innovativo rilevante per la pianificazione e la gestione di tali attività, incluse le attività produttive collegate al settore della pesca, caratterizzate da un impatto significativo sul piano sia ambientale, sia economico, sia sociale e dall’esigenza di uno stretto coordinamento, a livello locale, con altre politiche, in particolare quelle per la tutela dell’ambiente marino e quelle per il turismo. La GIZC, infatti, deve tenere conto di tutti gli elementi connessi ai sistemi idrologici, geomorfologici, climatici, ecologici, socioeconomici e culturali delle zone costiere interessate, basandosi su un approccio ecosistemico e su un modello di governance che consenta il coordinamento istituzionale dei vari livelli amministrativi (governance multilivello) e il coinvolgimento dei soggetti portatori di interesse nonché della società civile nell’ambito di un processo decisionale trasparente.

    Obiettivo del progetto di ricerca è la definizione di un modello di governance multilivello, trasparente e partecipata volto a supportare il processo di Gestione Integrata delle Zone Costiere in Campania (ma replicabile in altre aree geografiche). In particolare, il progetto mira alla definizione di strumenti e linee guida finalizzati all’attuazione del modello di governance delineato, nella pianificazione e gestione delle attività di pesca di media/piccola scala, attraverso il coordinamento istituzionale dei vari livelli amministrativi e il coinvolgimento dei diversi soggetti portatori di interesse e della società civile.

     

  • Riferimento Bando
    FEP Campania 2007 - 2013 Misura 3.5: selezione di progetti di ricerca retrospettivi
  • inizio:
    2007
  • Fine:
    2015

Responsabile Scientifico IRISS