Corso di Alta formazione “Territorial Improvement and Social Media Manager”.

  • Descrizione

    Il Corso  di Alta formazione “Territorial Improvement and Social community manager ” è stato finalizzato alla formazione di  un profilo in grado di pianificare e implementare strategie ed azioni per le destinazioni turistiche in un’ottica di valorizzazione, sviluppo e promozione integrata del territorio, attraverso l’utilizzo di nuovi social media.
    Il progetto si è proposto di formare, dunque, non solo un Professionista in grado di comprendere le nuove regole e i nuovi modelli comunicativi contraddistinti da una sempre maggiore interattività, accessibilità e semplificazione dei contenuti, ma anche e soprattutto un
    Manager con competenze nella gestione integrata del territorio e nello sviluppo sostenibile, con una forte sensibilità verso la valorizzazione delle diverse risorse culturali del territorio.
    Il corso si è articolato da ottobre 2013 a luglio 2014, in 1000 ore di attività formativa così suddivise:
    • FASE A 420 ore di formazione d’aula con approfondimento delle conoscenze specialistiche;
    • FASE B 400 ore d formazione pratica, attività applicative e job training;
    • FASE C 180 ore di Project Management
    Il percorso formativo programmato ha previsto il susseguirsi di attività applicative realizzate sia in aula che sul campo. In particolare la prima delle attività ha riguardato l’organizzazione delle visite guidate presso diverse realtà culturali (storiche, artistiche ed architettoniche) del contesto territoriale di studio

    Dall’ 8 all’ 11 luglio 2014, si è svolta la visita di studio presso la CITTA’ SMART LYON, la visita è stata focalizzata sui temi dei trasporti, della cultura, del turismo, della sostenibilità, analizzando la vasta rosa di progetti ricadenti nella governance di Lyon.
    Particolarmente innovativa è stata la fase di B , che ha previsto una fase di Esperienze on the job e di Laboratori finalizzate ad attività operative di learning on the job   che hanno cercato di rispondere alle nuove richieste di skills provenienti dal settore del turismo web 2.0 e dalle nuove prospettive di occupazione in contesti di lavoro autonomo e di start-up. Questi progetti sono in linea con le politiche di innovazione per le Smart Cities e, in taluni casi, si sono concretizzati nella produzione di proof of concept di App.

    http://www.orchestrasmartnapoli.it/formazione.html

  • Partnership:
    Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (CNR- IRISS), Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale (L.U.P.T) dell' Università degli Studi di Napoli "Federico II" , IBM Italia S.p.a (capofila),
  • Riferimento Bando
    Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 per le Regioni della Convergenza Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività Asse II: “Sostegno all’innovazione” Obiettivo Operativo: “Azioni Integrate per lo Sviluppo Sostenibile e per lo sviluppo della società dell’Informazione”. Avviso "Smart Cities and Communities and Social Innovation".
  • Avvio:
    maggio 2013
  • Conclusione:
    dicembre 2015

Responsabile Scientifico IRISS

Ruolo dell'IRISS nel progetto

L’IRISS co-attuatore del progetto insieme al LUPT e all’IBM, ha progettato e realizzato la fase B del progetto – Esperienze on the job – che ha previsto un percorso di progettazione, implementazione e prototipazione di servizi e/o prodotti e/o applicazioni multimediali da rendere disponibili eventualmente anche sulla piattaforma OR.C.HE.S.T.R.A. in un’ottica di autoimpiego.

Il percorso progettato si è articolato negli step qui sotto riportati:

  1. Workshop creative engine
  2. Analisi di fattibilità
  3. Progettazione esecutiva dell’app
  4. Realizzazione di una app alfa
  5. Test

Ogni step è riconducibile alle fasi che si registrano in un processo di creazione di una nuova impresa.

Particolarmente innovativo è stato il primo step, Workshop creative engine il cui obiettivo è stato quello di far lavorare gli allievi, attraverso metodologie didattiche attive  all’ideazione e creazione di idee in un set libero e stimolante.
La metodologia di progettazione nello svolgimento delle differenti fasi di lavoro, è stato quella del double diamond mutuato dalla metodologia del Service Design (Andy Polaine, Lavrans Løvlie, Ben Reason 2013).

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Seguendo tale metodologia si è proceduto, quindi inizialmente alla fase di Discover finalizzata alla ricognizione e mappatura delle idee esistenti, intuizioni e indicazioni di mercato e alla raccolta di dati e di informazioni sensibili. Successivamente, attraverso un’attività di brainstorming (Develop1), le stesse idee sono state collocate sul cosiddetto “muro delle idee”. Da tale mappatura si è poi proceduto ad incasellare le idee emerse in specifici ambiti progettuali. Ciascun partecipante ha espresso la propria preferenza, collocandosi in un gruppo di lavoro (Define).
In un secondo momento, nell’ottica della co-creazione, le diverse idee sono state presentate agli stakeholder (i diversi partner del progetto e al Comune di Napoli) in una discussione aperta (fase Validate). La fase finale si è arricchita, mediante la stesura di una stakeholder map, che ha consentito di visualizzare concretamente gli attori ed i soggetti coinvolti. Il confronto con i gruppi e con gli esperti presenti, ha consentito di soffermarsi sulla capacità di tali idee di tradursi in valore per le parti coinvolte (Develop 2).
Successivamente, attraverso il Modello Business Canvas, è stata realizzata la fase di Value creation al fine di “monetizzare” e concretizzare il valore del progetto che i diversi gruppi avrebbero realizzato (Deliver).

Al termine del percorso gli allievi hanno sviluppato delle App, che sono state presentate nell’evento di chiusura che si è tenuto il 29 ottobre 2014  presso la Camera di Commercio di Napoli alla presenza di investitori e rappresentanti del mondo delle start-up.
I progetti sviluppati dagli allievi in team sono stati i seguenti:

  1. Città sotto la città
  2. OPS
  3. SapoNap
  4. ShopUp
  5. “Identità dei Non luoghi”
  6. “Pass@Spass”

Al termine del corso è stata pianificata un’attività di supporto alla ricerca attiva del lavoro e all’autoimpiego, identificabile in una sorta di scouting, per cercare di non dissipare il capitale di competenze sviluppato e supportare la creazione di imprese.