Macro aree di Ricerca

I temi di ricerca  sono la risultante di un processo di selezione basato alcuni criteri fondamentali: a) posizionamento sulla frontiera delle conoscenze; b) internazionalizzazione della ricerca e, ovviamente c) coerenza rispetto alle sfide di Horizon 2020 ed EU 2020.

Essi sono sviluppati ed affrontati con la  duplice finalità di concorrere all’avanzamento del dibattito scientifico e di fornire un contributo al governo della complessità, proponendo adeguate misure di policy.

I temi di ricerca sviluppati nell’ambito della missione dell’Istituto sono riconducibili a tre macroaree: Innovazione e vantaggio competitivo; Strategie e politiche place-based per lo sviluppo locale; Migrazioni e sviluppo.

Questa macro area di ricerca rappresenta il core dell’attività scientifica dell’Istituto e assorbe la maggior parte delle risorse umane e finanziarie. L’ipotesi di base è che l’innovazione debba essere considerata come capacità distintiva di generare in modo sistematico nuove idee e di finalizzarle in una prospettiva imprenditoriale. In particolare, per un paese ad economia matura come l’Italia, caratterizzato della prevalenza di imprese di piccole e medie dimensioni, sempre più minacciate dalla pressione dei Paesi emergenti, l’orientamento verso l’innovazione deve rappresentare una leva strategica per lo sviluppo e la competitività
I principali temi sviluppati sono i seguenti: Innovazione e management nei Servizi, quale leva competitiva strategica nella Società della Conoscenza; Collaborazione inter-organizzativa quale vettore fondamentale dell’innovazione ed, infine, Nuova imprenditorialità tra sfide sociali e innovazione, quale soluzione per fornire risposte innovative ai bisogni emergenti della società.

Le ricerche sono prevalentemente focalizzate sui seguenti settori chiave per la competitività del nostro paese: Turismo e Beni Culturali, Servizi ad alta intensità di conoscenza (Knowledge Intensive Business Services – KIBS), Agroalimentare, Trasporti e Logistica, Bio-tecnologie, Meccanico, Tessile-abbigliamento, Assicurazioni, Servizi sociali e Sanità.

L’esigenza di invertire la tendenza al depauperamento delle risorse territoriali perpetrato nella lunga stagione della pianificazione per addizioni e del consumo di suolo, rappresenta il background di questa area di ricerca che conduce ad interpretare gli indirizzi della pianificazione anche in chiave di decrescita intelligente e “smart growth”. In tale ottica, si affronta il tema dello sviluppo locale ponendo attenzione al recupero e alla rifunzionalizzazione di brani della città esistente, alla rigenerazione spaziale, sociale ed economica di aree urbane strategiche ed alla creazione di spazi per l’interazione culturale – anche con approccio creativo. In questo contesto, nell’IRISS vengono sviluppate le seguenti tematiche: a) Innovazione tecnologica e sviluppo di servizi urbani innovativi (smart city); b) Governance e processi valutativi strategici di matrice urbanistica ed ambientale; c) Costruzione di modelli partecipati e strategie abilitanti per l’attivazione sociale; d) Sicurezza urbana e vulnerabilità sociale ed ambientale; e) Tutela e valorizzazione del Patrimonio Culturale, materiale e immateriale e dell’identità locale; f) Profili giuridici della nozione di sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla dimensione sociale e a quella ambientale e ai vincoli giuridici che da tali dimensioni discendono per le politiche territoriali e i processi di sviluppo.

L’obiettivo di fondo di quest’area di ricerca di recente istituzione, è quello di analizzare la situazione esistente per offrire metodi, modelli e indicazioni anche, e soprattutto, ai Paesi di origine affinché anche essi possano beneficiare dei vantaggi derivanti della generazione di valore (economico, sociale e culturale) legati ai fenomeni migratori. La premessa è che nelle società attuali, caratterizzate da fenomeni importanti di globalizzazione, il binomio ‘migrazioni e sviluppo’ vada esaminato in stretta connessione alla mobilità delle risorse tangibili e intangibili costituite da capitali, beni, servizi, conoscenza, idee e valori, nella consapevolezza che i migranti sono portatori di idee innovative, vettori di trasferimento tecnologico e di circolazione dei saperi.

Pagina aggiornata il: 3 aprile 2017

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