

{"id":21250,"date":"2024-02-23T13:06:27","date_gmt":"2024-02-23T12:06:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/?p=21250"},"modified":"2024-02-28T13:16:43","modified_gmt":"2024-02-28T12:16:43","slug":"nun-te-preoccupa-guaglio-ce-sta-o-mare-fore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/nun-te-preoccupa-guaglio-ce-sta-o-mare-fore\/","title":{"rendered":"Nun te preoccup\u00e0, guagli\u00f2 Ce sta \u2018o mare fore"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Napoli \u00e8 una citt\u00e0 protesa verso il mare e nell\u2019immaginario collettivo nazionale una nota serie televisiva (<a href=\"https:\/\/www.raiplay.it\/programmi\/marefuori\">Mare fuori &#8211; RaiPlay<\/a>) ha portato alla ribalta le vicende di un <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/stile-e-trend\/viaggi\/dove-e-stato-girato-mare-fuori-3-i-luoghi-a-napoli-della-fiction-di-rai-2\/\">carcere minorile<\/a>, probamente ispirato a quello presente a Napoli sulla piccola isola flegrea di <a href=\"https:\/\/www.bennato.net\/testi\/nisida\/\">Nisida<\/a> ricordata da un noto cantautore napoletano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma andiamo per gradi \u2026 centigradi di aumento della temperatura sul nostro pianeta e sulle conseguenze che essi comportano in termini di centimetri di innalzamento del livello marino. Mentre l\u2019umanit\u00e0 continua a riversare gas a effetto serra nell\u2019atmosfera, gli oceani ne mitigano gli effetti. I mari del mondo hanno assorbito oltre il 90% del calore prodotto da tali gas, ma questo avviene a caro prezzo per gli oceani: il 2021 ha segnato un nuovo record per il riscaldamento delle loro acque.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.com\/environment\/article\/sea-level-rise-1\">L\u2019innalzamento del livello del mare<\/a> \u00e8 uno degli effetti del cambiamento climatico. Il livello medio del mare \u00e8 salito di oltre 20 cm dal 1880. Ogni anno, il livello del mare aumenta di circa 3,2 mm. Una <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/photogallery\/2022\/02\/usa-nei-prossimi-30-anni-il-livello-dei-mari-si-alzer-tanto-quanto-in-tutto-il-secolo-scorso-c4433c06-da50-4a2d-8316-e35f18873be5.html\">recente ricerca<\/a> mostra che l\u2019aumento del livello del mare sta accelerando e si prevede che raggiunga i 30 cm entro il 2050. Per la prima volta, grazie ad una <a href=\"https:\/\/sealevel.nasa.gov\/ipcc-ar6-sea-level-projection-tool\">mappa interattiva<\/a>, chiunque potr\u00e0 utilizzare il nuovo strumento online per veder come cambier\u00e0 il livello dei mari in tutto il mondo. Scenari a dir poco preoccupanti rispetto al nostro confortante titolo!!<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E Napoli cosa c\u2019entra con tutto ci\u00f2? Se consideriamo i due punti di osservazione di tale ricerca nel golfo di Napoli (Napoli &#8211; Arsenale e\u00a0 Napoli Mandracchio) \u00e8 possibile vedere che il livello del mare potrebbe raggiugere, negli scenari peggiori, valori\u00a0 allarmanti nel 2100 (Fig.1).<\/p>\n<div id=\"attachment_21251\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21251\" class=\"wp-image-21251 size-large\" src=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-1-1024x879.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-1-1024x879.jpg 1024w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-1-300x257.jpg 300w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-1-768x659.jpg 768w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-1.jpg 1043w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-21251\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 1 Proiezioni dell\u2019innalzamento del livello del mare con diversi livelli di riscaldamento (localit\u00e0 Napoli Arsenale) che potrebbe raggiungere anche 1,3 m rispetto al livello attuale.<\/p><\/div>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Al molo San Vincenzo nell\u2019area portuale militare del porto di Napoli \u00e8 installato uno mareografo (Fig.2).<\/p>\n<div id=\"attachment_21253\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21253\" class=\"size-full wp-image-21253\" src=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-2.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-2.jpg 640w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-2-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><p id=\"caption-attachment-21253\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 2 Veduta aerea del porto di Napoli con il Molosiglio ed Arsenale. (Google Earth \u00a9)<\/p><\/div>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di uno strumento che fa parte della rete mareografica dell\u2019Osservatorio Vesuviano INGV, capace di misurare le minime variazioni del livello marino filtrate dalle varie oscillazioni legate ai vari effetti di marea o perturbazioni a breve durata (Fig.3).<\/p>\n<div id=\"attachment_21255\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21255\" class=\"size-large wp-image-21255\" src=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-3-1024x1013.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"791\" srcset=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-3-1024x1013.jpg 1024w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-3-300x297.jpg 300w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-3-768x759.jpg 768w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-3.jpg 1168w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-21255\" class=\"wp-caption-text\">Fig.3 Rete maregrafica Vesuvio dell\u2019Osservatorio Vesuviano (INGV). Diagramma con andamento della variazione del livello del mare al mareografo NAMM nel periodo 15-21 Febbraio 2024.<\/p><\/div>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo significa che l\u2019aumento che si prevede per i prossimi 30 anni corrisponde a quello registrato nell\u2019ultimo secolo, secondo i pi\u00f9 recenti dati tecnici della <em>National Oceanic and Atmospheric Administration<\/em> (Amministrazione nazionale per l\u2019oceano e l\u2019atmosfera, <em>NOAA<\/em>), che aggiornano le proiezioni del 2017 con stime che sono ad oggi le pi\u00f9 precise a disposizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questi rilevamenti \u201cstorici\u201d, avvertendo che l\u2019aumento previsto avverr\u00e0 anche se le <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.it\/ambiente\/2019\/12\/il-cambiamento-climatico-sta-spingendo-il-pianeta-verso-un-punto-di-non-ritorno\">emissioni di carbonio<\/a> venissero drasticamente ridotte. Negli Stati Uniti le popolazioni pi\u00f9 vulnerabili a questo rischio vivono sulle coste orientali e del golfo, dove si prevede che nel 2050 le <a href=\"https:\/\/oceanservice.noaa.gov\/hazards\/sealevelrise\/sealevelrise-tech-report.html\">inondazioni<\/a> raggiungeranno una frequenza dieci volte maggiore di quella odierna.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il cambiamento nel livello del mare \u00e8 correlato a tre fattori principali, tutti indotti dal <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.it\/ambiente\/2019\/12\/il-cambiamento-climatico-e-corso-ecco-come-rendersene-conto\">cambiamento climatico<\/a> in corso:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Espansione termica: <\/strong>Riscaldandosi, l\u2019acqua si espande. Circa met\u00e0 dell\u2019aumento del livello del mare verificatosi negli ultimi 25 anni \u00e8 attribuibile al riscaldamento degli oceani, che semplicemente occupano pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Scioglimento dei ghiacciai: <\/strong>Le grandi formazioni di ghiaccio come i ghiacciai montani si sciolgono naturalmente un po\u2019 ogni estate. In inverno, la neve, formata principalmente dall\u2019acqua marina evaporata, in genere \u00e8 sufficiente a compensare quello scioglimento. Recentemente tuttavia, l\u2019aumento delle temperature causato dal <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.it\/ambiente\/2021\/03\/a-causa-dellazione-delluomo-lamazzonia-sta-contribuendo-al-riscaldamento-globale\">riscaldamento globale<\/a>ha portato a uno scioglimento estivo superiore alla media, che si accompagna a minori nevicate, date dall\u2019inizio tardivo dell\u2019inverno e dall\u2019arrivo anticipato della primavera. Questo crea uno squilibrio tra deflusso ed evaporazione oceanica, che porta il livello del mare a salire.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Perdita di massa delle calotte glaciali di Groenlandia e Antartide: <\/strong>Come accade per i <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.it\/ambiente\/2021\/08\/sulle-tracce-dei-ghiacciai-la-missione-2021-sui-versanti-esteri-delle-alpi\">ghiacciai<\/a> di montagna, il riscaldamento globale provoca un pi\u00f9 rapido scioglimento anche delle massicce calotte glaciali che ricoprono la Groenlandia e l\u2019Antartide. Gli scienziati ritengono inoltre che l\u2019acqua di disgelo da sopra e l\u2019acqua marina da sotto stiano penetrando la copertura di ghiaccio della Groenlandia, \u201clubrificando\u201d i flussi di ghiaccio e accelerandone cos\u00ec lo spostamento verso il mare. I fenomeni di scioglimento nell\u2019Antartide occidentale hanno suscitato l\u2019attenzione degli scienziati, soprattutto con la frattura nella piattaforma di ghiaccio\u00a0Larsen C avvenuta nel 2017, ma anche i ghiacciai dell\u2019Antartide orientale stanno mostrando segni di destabilizzazione.<\/p>\n<h4>Conseguenze<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando i livelli del mare aumentano alla velocit\u00e0 mostrata negli ultimi anni, anche un piccolo aumento pu\u00f2 avere effetti devastanti sugli habitat costieri verso l\u2019entroterra: erosione distruttiva, allagamento di zone umide, contaminazione di falde acquifere e terreni agricoli da salsedine e perdita di habitat per pesci, uccelli e piante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019innalzamento del livello del mare sta coincidendo con uragani e tifoni pi\u00f9 pericolosi, che si spostano pi\u00f9 lentamente e rilasciano pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.nationalgeographic.it\/ambiente\/2020\/10\/venezia-sottacqua-le-immagini-della-citta-allagata-raccontano-una-tragica-realta\">pioggia<\/a>, contribuendo a generare mareggiate pi\u00f9 potenti che spazzano via tutto ci\u00f2 che incontrano. Uno studio riporta che tra il 1963 e il 2012, quasi la met\u00e0 di tutte le vittime degli uragani atlantici sono state causate dalle mareggiate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le inondazioni nelle zone di costa bassa stanno gi\u00e0 costringendo le persone a migrare in aree pi\u00f9 alte e altri milioni di persone sono vulnerabili al rischio di alluvioni e altri effetti del cambiamento climatico. La prospettiva dell\u2019innalzamento delle acque costiere minaccia servizi di base come l\u2019accesso a internet, in quanto gran parte delle infrastrutture per le comunicazioni si trova ad altezze che potrebbero essere sommerse.<\/p>\n<h4>Adattarsi alla minaccia<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In conseguenza a questi rischi, molte citt\u00e0 costiere stanno gi\u00e0 pianificando misure di adattamento per affrontare le prospettive a lungo termine di un pi\u00f9 alto livello dei mari, spesso con costi notevoli. Tra le misure gi\u00e0 in fase di realizzazione ci sono la costruzione di dighe, una diversa progettazione delle strade e la piantagione di mangrovie o altra vegetazione che assorba l\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A Giacarta, un progetto da 40 miliardi di dollari (circa 35,4 miliardi di euro) prevede la costruzione di una diga alta quasi 25 metri a protezione della citt\u00e0. Rotterdam, dove ha sede il <em>Global Center on Adaptation<\/em>, ha offerto un modello ad altre citt\u00e0 che cercano di combattere inondazioni e perdita di terre. La citt\u00e0 olandese ha costruito barriere, sistemi di drenaggio ed elementi architettonici innovativi come ad esempio la \u201cpiazza d\u2019acqua\u201d, ovvero un bacino di stoccaggio delle acque.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente, le comunit\u00e0 pi\u00f9 esposte al pericolo dell\u2019aumento del livello dei mari possono riuscire solo fino a un certo punto ad arginare la marea. Nelle isole Marshall, dove l\u2019aumento del livello del mare sta ponendo una scelta obbligata tra trasferirsi e \u201ccreare\u201d terreno, gli abitanti avranno bisogno dell\u2019aiuto delle altre nazioni, se decideranno per la costosa seconda opzione.<\/p>\n<h4>Fino a quando durer\u00e0?<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La maggior parte delle previsioni riportano che il riscaldamento del pianeta continuer\u00e0 e probabilmente accelerer\u00e0, portando gli oceani a continuare a salire. Questo significa che centinaia di citt\u00e0 costiere affronteranno allagamenti e inondazioni. Ma prevedere quando avverr\u00e0 l\u2019innalzamento dei mari e che entit\u00e0 avr\u00e0 rimane oggetto di ricerca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il pi\u00f9 recente rapporto speciale del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico indica una stima di aumento del livello degli oceani tra i 26 e i 77 centimetri entro il 2100, con un aumento delle temperature di 1,5 \u00b0C. Numeri sufficienti a creare un grave impatto su molte delle citt\u00e0 lungo la East Coast statunitense. Un\u2019altra analisi basata su dati europei e della <em>NASA<\/em> prevede un aumento di 65 centimetri (che conferma la valutazione peggiore del suddetto rapporto) entro la fine di questo secolo, se l\u2019attuale andamento dovesse continuare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se tutti i ghiacci che ad oggi esistono sulla terra sotto forma di ghiacciai e calotte polari si sciogliessero, il livello dei mari aumenterebbe di quasi 66 metri. Questo causerebbe la scomparsa di interi Stati e Paesi sotto le acque, dalla Florida al Bangladesh. Non \u00e8 uno scenario che gli scienziati ritengono probabile, e in ogni caso richiederebbe diversi secoli, ma potrebbe a un certo punto verificarsi, se le popolazioni del mondo continuano a bruciare combustibili fossili in modo indiscriminato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel frattempo i ricercatori continuano ad affinare i propri modelli di cambiamento del livello dei mari, sottolineando che la misura in cui i Paesi del mondo collaborano al fine di limitare il rilascio di gas a effetto serra pu\u00f2 avere un impatto significativo sulla velocit\u00e0 e l\u2019entit\u00e0 dell\u2019innalzamento dei mari.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Molti pensano che riscaldamento globale e cambiamento climatico siano sinonimi, ma gli scienziati preferiscono usare \u201ccambiamento climatico\u201d per descrivere i complessi cambiamenti che stanno interessando i sistemi meteorologici e climatici del nostro pianeta<\/p>\n<h4>Ma cosa possiamo fare?<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci viene incontro un recente articolo pubblicato da Frontiers for Young Minds dal titolo \u201c<a href=\"https:\/\/kids.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/frym.2023.910803\">Come pu\u00f2 la natura proteggere le persone dall&#8217;innalzamento del livello del mare?<\/a>\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019articolo viene mostrato che quasi un terzo delle persone sulla Terra vive vicino alla costa, dove \u00e8 a rischio di inondazioni. Le aree costiere sono spesso protette dalle inondazioni da strutture di protezione costruite dall&#8217;uomo, come dighe e dighe marittime. Ora che il clima della Terra sta cambiando, l&#8217;innalzamento del livello del mare e le tempeste stanno diventando pi\u00f9 intense e frequenti, aumentando il rischio di inondazioni. Per questo motivo, dobbiamo sviluppare strutture di difesa pi\u00f9 grandi per essere al sicuro dalle inondazioni. Tuttavia, questo \u00e8 molto costoso. Esiste un&#8217;alternativa? Pu\u00f2 sembrare sorprendente, ma la natura pu\u00f2 aiutarci. In tutto il mondo, ecosistemi come le foreste di mangrovie, le paludi salmastre e le barriere coralline possono contribuire a proteggere le nostre coste dalle inondazioni. Possono contribuire a rendere le coste pi\u00f9 verdi, naturali e ricche di biodiversit\u00e0 e a rendere la vita lungo le coste della Terra pi\u00f9 sicura e sostenibile. L&#8217;utilizzo di questi sistemi naturali \u00e8 chiamato difesa dalle inondazioni basata sulla natura. In questo articolo viene spiegato come funziona (Fig.3).<\/p>\n<div id=\"attachment_21257\" style=\"width: 802px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-21257\" class=\"size-full wp-image-21257\" src=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-4.jpg\" alt=\"\" width=\"792\" height=\"856\" srcset=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-4.jpg 792w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-4-278x300.jpg 278w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-4-768x830.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 792px) 100vw, 792px\" \/><p id=\"caption-attachment-21257\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3 &#8211; (A) Le tradizionali difese anti-alluvione grigie proteggono la terra dalle onde e dalle inondazioni, ma il relativo innalzamento del livello del mare rende le difese anti-alluvione grigie meno efficaci. (B) Le difese contro le inondazioni basate sulla natura utilizzano gli ecosistemi viventi per proteggere la costa. A seconda della posizione geografica, si possono utilizzare piante e animali specifici.<\/p><\/div>\n<h4>Riferimenti bibliografici<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Collini, R.C., J. Carter, L. Auermuller, L. Engeman, K. Hintzen, J. Gambill, R.E. Johnson, I. Miller, C. Schafer, and H. Stiller. 2022. Application Guide for the 2022 Sea Level Rise Technical Report. National Oceanic and Atmospheric Administration Office for Coastal Management, Mississippi\u2013Alabama Sea Grant Consortium (MASGP-22-028), and Florida Sea Grant (SGEB 88). https:\/\/oceanservice.noaa.gov\/hazards\/sealevelrise\/noaa-nos-techrpt02-globalregional-SLR-scenarios-US-application-guide.pdf<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">van Hespen R, van Bijsterveldt CEJ, Camargo CML, Stoorvogel MM and Bouma TJ (2023) How Can Nature Protect People Against Sea-Level Rise? Front. Young Minds 11:910803. doi: 10.3389\/frym.2023.910803<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">(<strong><u>Editor Renato Somma<\/u><\/strong>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutto il mondo, ecosistemi come le foreste di mangrovie, le paludi salmastre e le barriere coralline possono contribuire a proteggere le nostre coste dalle inondazioni.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21251,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[1554,1551,1546],"tags":[],"class_list":["post-21250","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-rassegne-cronache","category-laboratorio","category-newsletter"],"acf":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Nun-te-preoccupa-guaglio-Ce-sta-\u2018o-mare-fore-fig-1.jpg","publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-29 04:45:17","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21250"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21259,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21250\/revisions\/21259"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}