

{"id":18781,"date":"2022-03-21T10:19:27","date_gmt":"2022-03-21T09:19:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/?p=18781"},"modified":"2022-03-22T12:15:25","modified_gmt":"2022-03-22T11:15:25","slug":"tangenziale-del-verde-di-napoli-dal-vesuvio-ai-campi-flegrei-dal-mare-della-favorita-al-litorale-domitio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/tangenziale-del-verde-di-napoli-dal-vesuvio-ai-campi-flegrei-dal-mare-della-favorita-al-litorale-domitio\/","title":{"rendered":"Tangenziale del verde di Napoli \u201cdal Vesuvio ai Campi Flegrei, dal mare della Favorita al litorale domitio\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-18782\" src=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tangenziale-del-verde-di-Napoli-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tangenziale-del-verde-di-Napoli-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tangenziale-del-verde-di-Napoli-768x430.jpg 768w, https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tangenziale-del-verde-di-Napoli.jpg 796w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cUna linea di collegamento per raccordare le grandi e le storiche aree verdi del circondario della citt\u00e0 di Napoli e le aree monumentali e naturalistiche dei Comuni vicini.\u201d<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019area di intervento del progetto riguarda la salvaguardia dell\u2019ambiente ed in particolare il miglioramento della gestione delle risorse naturali, atte a perseguire uno sviluppo pi\u00f9 sostenibile dell\u2019intera area metropolitana di Napoli attraverso la valorizzazione del verde.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in particolare, l\u2019iter operativo del progetto prevede l\u2019individuazione delle aree ricadenti nella \u201ctangenziale del verde\u201d, potenzialmente interessate ad un progetto di valorizzazione, considerando le destinazioni d\u2019uso e le attuali utilizzazioni, definendo un percorso di raccordo fra loro.<\/p>\n<p>In dettaglio si tratta di definire una linea di collegamento di \u201cpercorsi verdi\u201d, dimenticati e\/o abbandonati, rendendoli nuovamente fruibili, consentendo di verificare, altres\u00ec, l\u2019opportunit\u00e0 di progettarne nuovi e con pi\u00f9 funzionali servizi alla specificit\u00e0 delle diverse aree di interesse territoriali.<\/p>\n<p>L\u2019ideazione del progetto \u201cValorizzazione del verde agricolo e verde urbano per lo sviluppo socioeconomico dell\u2019area metropolitana di Napoli\u201d, condiviso dal <strong>CNR IRISS <\/strong>e da <strong>ANIAI<\/strong> (Associazione Nazionale Ingegneri ed Architetti Italiani della Campania) \u00e8 stata affidata ad un Gruppo di Lavoro, coordinato dal Vice Presidente del <strong>Rotary Club Napoli<\/strong> ed \u00e8 stata partecipata a tutto il Gruppo Partenopeo dei Club storici napoletani e della provincia.<\/p>\n<p>Oltre al R.C. Napoli, hanno aderito e contribuito al progetto, il Distretto 2101 del Rotary International ed altri sette R.C. Napoli: Angioino, Castel Dell\u2019Ovo, Chiaja, Nord Est, Posillipo e Sud Ovest ed il R.C. Nola \u2013 Pomigliano.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 il recupero funzionale al passeggio ed alle attivit\u00e0 ludico sportive e, comunque ad una mobilit\u00e0 lenta di sentieri, percorsi, strade, viadotti, luoghi ecc. desueti e\/o abbandonati e\/o poco trafficati, rendendoli fruibili liberamente attraverso collegamenti e raccordi con la viabilit\u00e0 ordinaria e con altri percorsi di analoghe caratteristiche con aree attrezzate e di ristoro, parcheggi e servizi vari, per raggiungere in maniera alternativa vecchi e nuovi siti paesaggistici e monumentali della plurimillenaria storia della citt\u00e0 e dei suoi dintorni.<\/p>\n<p>Sarebbe in definitiva <strong>la creazione di una nuova risorsa del territorio<\/strong>, per migliorare la salute e la sicurezza di pedoni, <em>runner<\/em>, ciclisti, sportivi e quanti, dediti ad una mobilit\u00e0 lenta, ricercano alternative al traffico ed ai pericoli della strada e della viabilit\u00e0 ordinaria e degli affollamenti, restituendo nel contempo visibilit\u00e0 e vita ad un patrimonio nascosto di verde, di panorami, di tranquillit\u00e0 e di emozioni.<\/p>\n<p>Un obiettivo ulteriore potrebbe essere la creazione di una rete di recupero di scale, stradine e percorsi, attualmente di difficile percorrenza e\/o abbandonati, ripulendoli, rendendoli utilizzabili e sicuri, verificando il deflusso delle precipitazioni meteoriche, degli scarichi ed il sistema di sicurezza idoneo per l \u2019attivazione di una opportuna (meno invasiva possibile) illuminazione e videosorveglianza per garantire un valido controllo del territorio.<\/p>\n<p>Una tale iniziativa comporter\u00e0 la bonifica di interi percorsi ed aree abbandonate, migliorando la sicurezza geologico \u2013 ambientale e personale, verificando le interconnessioni con le opere di urbanizzazione esistenti e la sostenibilit\u00e0 delle ipotesi di recupero e di rilancio funzionale delle aree che saranno individuate.<\/p>\n<p>La definizione del percorso principale e della rete dei collegamenti alla viabilit\u00e0 ordinaria dovr\u00e0 essere individuata a valle di un coinvolgimento operativo con i residenti delle aree vicine ai luoghi che saranno interessati, rendendoli il pi\u00f9 possibile parte attiva nella opera di rifunzionalizzazione dei luoghi, attivando un meccanismo di scambio di interessi, facendoli diventare \u201csentinelle\u201d dei luoghi a garanzia della propria e della altrui sicurezza, eventualmente individuando altres\u00ec la possibilit\u00e0 che possano diventa gestori di attivit\u00e0 di servizio dei siti.<\/p>\n<p>La pandemia che ci ha colpito ci impone di recuperare la salute e la salvaguardia del nostro territorio oltre all\u2019assumere un nuovo stile di vita in sintonia con la natura i suoi tempi e la sua ciclicit\u00e0; una tale ipotesi di intervento consentirebbe di dotare la nostra citt\u00e0 di un nuovo strumento di intervento di risanamento territoriale facendo giocare un ruolo attivo agli abitanti ed ai frequentatori che potrebbero segnalare eventuali problemi di sicurezza, degrado, dissesto, pericolo in luoghi che non sarebbe mai stato possibile raggiungere ed individuare valide soluzioni ed intervenire tempestivamente.<\/p>\n<p>Questa nuova struttura di tipo turistico \u00e8 piuttosto una novit\u00e0 per il nostro territorio e potrebbe riallacciarsi alle altre similari strutture esistenti ed in fase di realizzazione, sia in Campania, sia nelle altre regioni vicine, dando vita ad un pi\u00f9 organico sviluppo, in grado di considerare contestualmente le tre dimensioni che qualificano come sostenibile lo sviluppo di un territorio, ovvero la dimensione ambientale, quella sociale e quella economica.<\/p>\n<p>Sulla base delle risultanze e dei possibili accordi da realizzare con tutti gli stakeholder, \u00e8 stato sviluppato un programma operativo ed individuato un gruppo di lavoro, espressione del partenariato, costituito da soci e rotaractiani designati dai Rotary Club e dai rappresentanti di IRISS ed ANIAI Campania, che \u00e8 stato affiancato in corso d\u2019opera da altri Enti territoriali, ai quali si spera si aggreghino altri Organismi istituzionali, Associazioni territoriali, PMI e Grandi Imprese di Servizi.<\/p>\n<p>Il Gruppo di Lavoro ha elaborato un cronoprogramma con l\u2019avvio delle attivit\u00e0 a dicembre scorso, realizzando il censimento delle aree verdi presenti sul territorio del Comune di Napoli e su quello dei comuni limitrofi.<\/p>\n<p>Sono in corso le verifiche operative delle elaborazioni attraverso incontri ed accordi con Istituzioni ed Enti territoriali per procedere alla redazione di cartografie, comprendenti le aree monumentali, naturalistiche e verdi agricole ed urbane dei Comuni individuati, propedeutiche all\u2019individuazione di itinerari disponibili e\/o ipotizzabili e di possibili portatori di interesse attraverso incontri con amministratori e tecnici dei Comuni ed Enti interessati al fine di promuovere il progetto ed acquisire la loro disponibilit\u00e0 per l\u2019ulteriore sviluppo del progetto.<\/p>\n<p>Al momento hanno aderito all\u2019iniziativa i Comuni di Pozzuoli e Bacoli e di Ercolano, nonch\u00e9 il Parco Metropolitano della Colline di Napoli, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e l\u2019Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valorizzazione del verde agricolo e verde urbano per lo sviluppo socioeconomico dell\u2019area metropolitana di Napoli.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18782,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"wp_social_preview_title":"","wp_social_preview_description":"","wp_social_preview_image":0,"footnotes":""},"categories":[1554,1551,1546],"tags":[1789,1994,1995,1655],"class_list":["post-18781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-rassegne-cronache","category-laboratorio","category-newsletter","tag-ambiente","tag-green","tag-risorse-naturali","tag-sviluppo"],"acf":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Tangenziale-del-verde-di-Napoli.jpg","publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-09-01 11:33:57","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18781"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18781\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18791,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18781\/revisions\/18791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iriss.cnr.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}